Congresso PD, Saraò amareggiata: "Vincere a tutti i costi non è per le persone perbene"

"Vergogna e delusione per il livello bassissimo a cui si è stati capaci di arrivare"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Sui voti comprati e i tesseramenti forzati ai congressi del PD, sulle accuse reciproche tra i due candidati alla segreteria provinciale, Rita Saraò, presidente della Rete delle Donne, esprime "vergogna e delusione per il livello bassissimo a cui si è stati capaci di arrivare". 

Mi vergogno di fronte alle tante persone di Foggia, donne e uomini che, dopo molte discussioni e confronti, si sono convinte o le ho convinte io, che iscriversi al PD significava fare insieme un progetto per la nostra terra, che stando fuori dai partiti non si ha la possibilità di partecipare. Quelle persone, credo un centinaio, hanno accolto questo mio appello per amore della città e si sono iscritte prima che avesse luogo il congresso.

Chiedo scusa a tutte e tutti: noi abbiamo partecipato e ci siamo schierati con una squadra, pronti a vincere o a perdere. Noi siamo persone perbene e nessuno di noi ha pagato tessere o assoldato chicchessia purché votasse. Non potevo immaginare questo livello di spregiudicatezza e malafede che ha caratterizzato il Congresso del PD. Vincere a tutti i costi, questo no, non è per le persone perbene.

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