Il “partito” del ‘no’ esulta: politici foggiani commentano così la vittoria

La vittoria del no al referendum del 4 dicembre sulla riforma costituzionale commentata da esponenti di Forza Italia, UdC, Noi con Salvini e civici

Di Mauro, Cera, Gatta e Cusmai

Da Angelo Cera a Rosario Cusmai, da Raffaele Di Mauro a Giandiego Gatta, dai comitati del ‘no’ a ‘Noi con Salvini’. Esponenti di spicco dei partiti commentano così l’esito del referendum sulla riforma costituzionale

ANGELO CERA (deputato dell’Unione di Centro). È stata la risposta dell’Italia dei padri costituenti. È stata la risposta degli italiani che non volevano consegnarsi alla dittatocrazia di Renzi. Ha vinto l’Italia che non vuole colpi di mano, ma chiede alla politica di risolvere i problemi e venire incontro alle esigenze dei giovani, dei lavoratori, degli studenti. I nuovi partigiani hanno preferito la Costruzione di De Gasperi, Moro, Calamandrei a quella pasticciona e confusa di Casini e Verdini. Non è stata una vittoria scontata, anche perché qualcuno ha voluto inquinare la campagna referendaria caricandola di personalismi strumentali alle finalità del governo che ora deve riprendere il suo lavoro per risolvere i problemi dell’economia italiana, magari dando nuovo vigore alla compagine governativa. Spero che Renzi e i suoi sodali prendano spunto dalla sconfitta per abdicare da atteggiamenti arroganti e irrispettosi del Parlamento, adottando per il futuro maggiore umiltà e spirito collaborativo con le forze politiche parlamentari e liberandosi da chi, tradendo il mandato elettorale, aveva abbandonato il partito per assicurarsi un posto al sole. Da parte dell’Udc avrà sempre massima collaborazione nel solco della tutela dei valori democratici che sono alla base della nostra Costituzione.

L’ANALISI POST-VOTO

RAFFAELE DI MAURO (coordinatore provinciale di Forza Italia). “L’esito della consultazione referendaria è un segnale di speranza per il nostro Paese, un risultato che premia impegno e passione, dentro una contesa che ha restituito valore alla partecipazione democratica. La bocciatura della riforma costituzionale, per dimensioni e significato, scandisce ora l’inizio di percorso nuovo.  È la vittoria di chi ha speso il suo tempo per difendere la nostra Costituzione da un cambiamento pasticciato e dannoso, di ch si è speso in prima persona tra la gente e non solo attraverso i click sul web e sui social. È la vittoria di chi ha girato in lungo e in largo la nostra provincia, dando all’impegno politico un senso concreto e reale. Un fronte in cui Forza Italia è stata in prima linea, con convinzione e determinazione, affiancando alle ragioni del ‘No’ anche un giudizio sull’operato del Governo guidato da Matteo Renzi. Perché è evidente che una componente rilevantissima del voto espresso dai cittadini in questo referendum sia stata anche il frutto di un confronto che il presidente del Consiglio, ormai dimissionario, ha voluto testardamente personalizzare, attribuendo così un contenuto chiaramente politico al risultato finale. Sul piano locale i parziali sono d’altro canto univoci: le ragioni del ‘No’ hanno prevalso dovunque, anche in centri come Manfredonia in cui la concentrazione di esponenti di primissimo piano del Partito Democratico a favore del ‘Sì’ era fortissima. A Foggia, dove il centrodestra è alla guida della città, la forbice è stata poi così larga da configurare un vero e proprio plebiscito a favore del ‘No’, con uno scarto di circa 40 punti percentuali. Il giorno dopo lo spoglio elettorale, dunque, è doveroso esprimere un ringraziamento sincero a tutti coloro i quali si sono spesi per questa vittoria, che impone adesso l’accelerazione del processo di costruzione di una coalizione di centrodestra forte e coesa per tornare al Governo del Paese”.

IL COMMENTO DI EMILIANO

ROSARIO CUSMAI (vicepresidente della Provincia di Foggia): “Una vittoria netta che ha dimostrato, da un lato, la grande voglia di partecipazione degli italiani e, dall’altro, come la nostra Costituzione sia ancora oggi amata nella sua essenza originale, quella voluta dai nostri padri costituenti. I numeri di questa vittoria ci ripagano del grande lavoro svolto in questi mesi assieme ai tanti amici, agli amministratori e sindaci del territorio e alle forze civiche che, trasversalmente, hanno abbracciato questa nobile causa, ai quali desidero rivolgere un caloroso ringraziamento per il grande impegno profuso in questa difficile campagna referendaria. Una riforma che avrebbe abbattuto i “costi della democrazia” - che non sono certo paragonabili ai cosiddetti “costi della politica” – poiché avrebbe ulteriormente impedito ai cittadini di eleggere i propri rappresentanti in Senato, come già accade da  10 anni per i due rami del Parlamento, a causa dell’attuale legge elettorale che non prevede la possibilità di esprimere preferenze. Motivazione più che valida, assieme a molte altre, per bocciare senza appello una riforma che non era certo figlia di un percorso politico e istituzionale condiviso. Ora dobbiamo ripartire dalla volontà popolare, che si è nettamente espressa nelle urne, e soprattutto dal grande segnale lanciato da un’Italia tutt’altro che distaccata dalla politica, ma che pretende di partecipare, di scegliere e di essere parte attiva dei processi di trasformazione del Paese. A partire da una riforma della legge elettorale che ristabilisca il diritto di eleggere in Parlamento rappresentanti che siano l’espressione diretta della volontà popolare e non più delle segreterie di partito.

IL COMMENTO DI LANDELLA

COMITATI PER IL NO. Esprimiamo massima soddisfazione per la schiacciante vittoria ottenuta nella giornata di ieri al Referendum Costituzionale. L'analisi del voto comune per comune ci consente di ritenere straordinario questo risultato avendo il NO trionfato in 60 su 61 paesi della Capitanata con punte come a Vico del Gargano superiori al 70% e con un'affluenza totale della nostra provincia di ben 10% sull'affluenza rispetto alle elezioni politiche, fatto senz'altro dettato dalla caratterizzazione politica ed anti-governativa di questo voto. Siamo stati autori, a partire dalle raccolte firme della primavera scorsa, delle maggiori iniziative di tutto il fronte del no che si sono svolte nella maggior parte dei comuni della nostra Provincia. Un risultato ottenuto anche grazie alla sua composizione variegata che andava dalle associazioni ANPI, ARCI, LINK, UDS, fino ai partiti politici come Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista, passando per l'organizzazione sindacale CGIL. Nella nostra campagna referendaria ci siamo avvalsi della presenza di grandissime personalità del Diritto Costituzionale e della politica, su tutti il Presidente Emerito della Corte Costituzionale Prof. Ugo De Siervo, l'On. Prof. Massimo Villone ed il Prof. Enzo Di Salvatore.


GIANDIEGO GATTA (vicepresidente del Consiglio regionale). "L'Italia, la cultura della sovranità popolare e della Libertà, il diritto del popolo di scegliersi i propri rappresentanti.  Oggi è stata una straordinaria giornata per la democrazia: con la vittoria del no, sventola la nostra bandiera, che l'intero Paese ha difeso con la forza della penna nelle urne. Un vero applauso -prosegue- per tutti i cittadini che hanno esercitato il diritto di voto con un'affluenza eccezionale, dimostrando di non voler barattare la propria libertà con le menzogne renziane. Dopo questa grande vittoria democratica -conclude Gatta- dobbiamo guardare al futuro: abbiamo sconfitto Renzi e le sue velleitá egemoniche e dobbiamo adesso  ricostruire la speranza nel futuro e crescere come territori, Regioni e Paese".

IL COMMENTO DI MIRANDA

PRIMIANO CALVO (coordinatore Noi con Salvini a Foggia e in provincia). Grande partecipazione popolare e ottima affermazione del no a Foggia e in Provincia. Gli elettori hanno dato un segnale forte di libertà in difesa della Costituzione e contro un Governo condizionato da burocrazie europee, banche e poteri forti. Il movimento di Matteo Salvini si è battuto anche in provincia di Foggia per il no, senza ambiguità, grazie all'impegno dei militanti  impegnati con manifestazioni e gazebo. Adesso la parola torni agli elettori, evitando accordi di palazzo e costruendo un fronte identitario e sovranista. Gli italiani devono avere il diritto di scegliere un Governo che si occupi seriamente dei problemi delle famiglie, della sicurezza nelle città, di come tutelare i risparmi, di come risollevare l'economia e assicurare il lavoro.

LUCIO VENTURA (consigliere comunale de 'La Puglia prima di tutto).  “La vittoria del ‘No’ al referendum costituzionale dello scorso 4 dicembre è il frutto di un lavoro corale ed appassionato, in cui ciascuna forza politica e ciascun movimento hanno fatto la loro parte. La vittoria schiacciante registrata a Foggia, terza città d’Italia, isole escluse, con la più alta percentuale di cittadini che hanno bocciato la pessima e dannosa riforma Boschi, pensata male e scritta peggio, è la plastica rappresentazione della voglia di partecipazione della nostra comunità e della sua maturità in termini di decisioni politiche. A tutte le forze politiche di centrodestra, da Forza Italia alla Destra, da Noi con Salvini alla Puglia prima di Tutto, che hanno dato vita al comitato per il ‘No’, va ringraziamento per avere, con il proprio impegno. Contribuito al raggiungimento di un successo così clamoroso, che conferma la maturità dell’elettorato di Capitanata.  Un grazie che, ovviamente, è esteso a tutti quei cittadini che con il loro voto, richiesto o spontaneo, hanno determinato, assieme al mondo dell’associazionismo e della società civile, questa grande vittoria della democrazia”.

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