Raccolta Differenziata, pochi dati e molti dubbi sul servizio: "A che punto siamo?"

Basta polemiche, è il momento di fare il punto sulla situazione. Lo chiedono i consiglieri comunali Vincenzo Rizzi e Marcello Sciagura, con Giorgio Cislaghi di Alternativa Libera

I bidoni della differenziata

A due mesi dall’inizio del servizio sperimentale della raccolta differenziata a Foggia, è il momento di fare il punto sulla situazione. Lo chiedono i consiglieri comunali Vincenzo Rizzi e Marcello Sciagura, con Giorgio Cislaghi di Alternativa Libera. Questo perché “superate le polemiche dei primi giorni restano tutti i dubbi sul servizio, sul conseguimento degli obiettivi del piano, sulla possibilità reale di perdere il finanziamento europeo”.

Spiegano Rizzi, Sciagura e Cislaghi: "Durante la conferenza stampa di presentazione del servizio ci hanno ripetuto a iosa che ‘Foggia non sarà più la città dei bidoni’, hanno tappezzato la città di manifesti che riprendevano la promessa come hanno inondato le tv locali. La realtà a due mesi dall’inizio del servizio è ben diversa perché se i vecchi cassonetti sono scomparsi dal comparto Biccari dopo le difficoltà dei primi giorni, nel resto della zona della sperimentazione continuiamo a trovare i cassonetti stradali a fianco ai bidoni della differenziata. Risulta difficilmente comprensibile come le famiglie possano essere invogliate a differenziare i rifiuti se si continua a proporre e praticare sulla stessa zona la raccolta di prossimità senza separazione secco/umido”.

differenziata bidoni-2

“Nel piano originale era previsto l’ancoraggio a paletti antifurto dei bidoni della differenziata e ci è stato detto che questi paletti non sono stati acquistati perché erano di ostacolo alle procedure di svuotamento dei bidoni ma, dalla documentazione che ci è stata consegnata, di questa variazione non c’è traccia, l’unica variazione di cui ci è stata data documentazione (determina dirigenziale 60 del 27 settembre 2013) si riferisce al passaggio della gara di acquisto dei materiali previsti dal progetto da “procedura aperta” a “procedura accelerata ristretta” e di prevedere per la pubblicazione degli atti di gara una spesa di 20mial euro iva compresa, mediante agenzia specializzata nel settore già individuata nella Info con sede in Barletta alla Via Sant'Antonio 28”.

Continuano i tre: “E’ un problema trovare riscontri sull’andamento della raccolta differenziata, sui flussi mensili di raccolta delle varie tipologie di rifiuto e sull’avvio del ciclo del loro recupero perché il sito dedicato di Regione Puglia riporta i dati di Foggia fino al mese di marzo e la situazione non cambia se ci si rivolge all’ATO-FG3. Eppure non dovrebbero esserci problemi di organizzazione del servizio visto che è stata ridotta a solo 20.000 persone la prima fase sperimentale rispetto agli oltre 60.000 previsti dal progetto finanziato dall’Unione Europea. Mancando i dati sull’andamento del servizio mancano i termini di raffronto che permettono di capire se il piano sta dando i risultati sperati e se ci sia da cambiare decisamente rotta”.

Come se non bastassero tutti i problemi derivanti dalle discrepanze tra il piano finanziato e il servizio veramente offerto alla città, “altri dubbi derivano dalla lettura del disciplinare regolante i rapporti tra Regione Puglia e Comune di Foggia perché non abbiamo, pur avendolo richiesto, quanto previsto dal comma d) dall’articolo 4 – cronoprogramma dell’intervento “assunzione di obbligo giuridicamente vincolante per l’affidamento/acquisizione dei lavori/servizi/forniture”, ovvero del contratto di affidamento del servizio per la realizzazione del piano. Questa situazione desta preoccupazione perché, nonostante gli impegni sottoscritti in Prefettura, tra pochi giorni, il 31 dicembre, scade il contratto stipulato con Amiu e non osiamo pensare a cosa potrebbe succedere se non sarà stipulato un nuovo contratto”.

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Rizzi, Sciagura e Cislaghi concludono: “Vista la situazione esprimiamo la nostra preoccupazione perché non è peregrina la possibilità che il finanziamento europeo possa essere revocato e chiediamo a Comune e Regione Puglia, nelle rispettive competenze, di fornirci motivate rassicurazioni o, in alternativa, di mettere in essere quanto dovuto per rendere compatibile l’esecuzione del Piano sperimentale per implementare la raccolta differenziata con quanto previsto e approvato".

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