Ripristino strade, D’Emilio ne rivendica i progetti: “Fedele continuità col mio operato”

L'ex assessore ai Lavori pubblici: "Anche la figura del fitopatologo è una mia idea. Preziosa eredità per chi mi ha succeduto e di cui può beneficiare tutta la comunità"

Immagine di repertorio

L’ex assessore ai Lavori pubblici, Francesco D’Emilio, sottolinea la validità del suo operato, confermata dal completamento dei lavori predisposti e già avviati durante i primi mesi del suo mandato: “Constato con soddisfazione come l’amministrazione comunale stia procedendo in questi giorni, nel solco della più fedele continuità con le linee guida del mio operato, ad ultimare i lavori di ripristino del manto stradale da me studiati, progettati e già condotti ad un notevole stato d’avanzamento”.


L’esponente del Nuovo Centrodestra, aderente al Movimento Politico Schittulli, aggiunge: “Come rimarcato nel report diramato agli organi di stampa al termine della mia esperienza di giunta, infatti, le opere di riqualificazione delle aree intorno alle rotatorie di via Napoli e via Luigi Pinto, di via Martiri di via Fani e delle corsie di viale I Maggio (importante arteria direttrice verso ospedale) e di viale Michelangelo nel senso di marcia verso viale Colombo e viale Ofanto, comprese le manovre sugli apparati radicolari superficiali dei pini che sollevavano l’asfalto su via Natola, via Telesforo e via Napoli, erano già state avviate dal mio ufficio con la relativa determina di finanziamento, in corso di aggiudicazione di gara al momento della mia rimozione”.

D’Emilio prosegue: “Anche la scelta di affidare ad un fitopatologo il monitoraggio degli interventi al fine di salvaguardare l’integrità dei tanti alberi presenti sulle aree interessate, limitando quanto più possibile la recisione degli stessi, risponde ad una mia precisa volontà di tutelare il verde pubblico e di delegarne la supervisione ad una figura professionale adeguata e competente.

E conclude: “E’ gratificante verificare che l’impegno profuso per configurare il piano operativo funzionale al ripristino delle normali condizioni della viabilità infrastrutturale cittadina non è andato perso e che, anzi, rappresenta, ora, una preziosa eredità per chi mi ha succeduto e di cui può beneficiare tutta la comunità”.



 

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