Riordino ospedaliero, Da Bruxelles irrompe Gentile: “Piazzolla faccia scelte giuste”

Gentile interviene dopo la decisione del Governo di adempiere alle prescrizioni della normativa europea sugli orari di lavoro dei medici ospedalieri e le dichiarazioni di Emiliano sulla chiusura dei 25 ospedali

Elena Gentile

Da Bruxelles, l’europarlamentare Elena Gentile ed ex assessore regionale della Giunta Vendola, esprime il proprio parere sul riordino ospedaliero in Puglia esprime il dovere di farsi carico della “preoccupazione in crescita, legata a voci che si rincorrono, ad affermazioni e comportamenti della struttura di gestione che ha avviato silenziosamente una operazione di smantellamento di alcune strutture favorendone altre”

Le dichiarazioni dell’on. Gentile: “In queste ultime settimane quella che appariva una percezione diventa sempre più la raffigurazione di scelte che contraddicono il principio di equilibrio che la politica e chi è chiamato alle scelte organizzative, dovrebbero assume come inderogabile. La decisione del Governo di adempiere alle prescrizioni della normativa europea sugli orari di lavoro dei medici ospedalieri, se non inquadrate in una cornice di buon senso, rischia di diventare la classica foglia di fico per operazioni di piccolo, piccolissimo cabotaggio suggerite, o meglio imposte dai "capocondomi" di paese.

Le minacciose dichiarazioni del presidente della Regione Puglia sulla imminente chiusura di altri 25 ospedali e le successive precisazioni tutt'altro che convincenti, stanno ingenerando nell'opinione pubblica timori crescenti in merito al possibile impoverimento della attuale rete dei servizi soprattutto ospedalieri

Nel recente passato il governo regionale chiamato ad un piano di rientro ingeneroso nei confronti della nostra regione - dichiara l'onorevole Gentile, componente della commissione Sanità del Parlamento europeo - ha operato una scelta di grande equilibrio riclassificando i presidi ospedalieri, e avviando una nuova politica di attenzione nei confronti dei territori, prefigurando e confezionando anche modelli organizzativi frutto della scelta di garantire servizi e cure per i cittadini contenendo i costi attraverso la riconversione di servizi catalogati tradizionalmente come servizi sanitari nel solco di una visione moderna e più efficace della presa in carico dei pazienti.

Sono convinta - continua la parlamentare - che questo impianto vada salvaguardato e addirittura potenziato mettendo in sicurezza i presidi di salute così come configurati, evitando di concentrare l'offerta in virtù della necessità di continuare a garantire anche in periferia i servizi nella consapevolezza che oggi è necessario capovolgere la cultura organizzativa facendo in modo che siano I medici a raggiungere i pazienti e non viceversa”

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