Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica

C’eravamo tanto amati…, gli uomini di Di Giuseppe a Landella: “Tradita nostra lealtà”

Il gruppo consiliare del Nuovo Centrodestra e il coordinamento provinciale contro le scelte del sindaco di rimuovere D’Emilio e Calabrese dai loro incarichi, al posto di Gianni De Rosa e Gabriella Grilli

Landella ha rotto il patto con il Nuovo Centrodestra. Le nomine assessorili dei forzisti Gianni De Rosa e Gabriella Grilli non sono piaciute al gruppo consiliare a al coordinamento provinciale NCD, che nell’esprimete dissenso e dispiacere per la scelta del sindaco di mandare a casa Francesco D’Emilio e Carla Calabrese, sottolineano quanto sia stato importante – e determinante – l’apporto del partito di Alfano per la vittoria di Franco Landella, ottenuta, si sa, per soli 366 voti: “Il sindaco Franco Landella, in un momento delicatissimo per il centrodestra impegnato nella difficile campagna elettorale per strappare al centrosinistra il governo della Regione Puglia, e che richiede la necessaria unità della coalizione e la piena condivisione di programmi, valori e strategie, ha deciso unilateralmente – in maniera irresponsabile e sconcertante - di rompere il patto con il Nuovo Centrodestra che gli aveva permesso di superare le perplessità pubblicamente espresse da parte del suo stesso partito nell’espressione della sua candidatura, di arrivare al ballottaggio e diventare sindaco di Foggia anche e soprattutto grazie ai voti degli elettori del Nuovo Centrodestra, risultati determinanti per l’esito finale”.

Il primo cittadino non ha resistito alle richieste e al pressing del gruppo di Forza Italia, maggioranza relativa in Consiglio comunale, “tradendo” però la “lealtà” degli esponenti del Nuovo Centrodestra: “Un patto che da parte nostra, che abbiamo sostenuto lealmente e fermamente l’amministrazione e permesso di ottenere significativi risultati pure in pochi mesi di lavoro, non è mai venuto meno. Ed è stato peraltro ribadito anche in occasione della sua successiva candidatura a presidente dell’amministrazione provinciale di Foggia, ancora una volta osteggiata da una componente del suo stesso partito risultata poi determinante per la sua sconfitta. Una lealtà che è stata dimenticata e tradita dal sindaco Franco Landella, che non ha avuto nemmeno il coraggio e lo stile di comunicare ai diretti interessati e ai dirigenti del Nuovo Centrodestra quanto stava avvenendo e la decisione di revocare le deleghe agli assessori Francesco D’Emilio e Carla Calabrese, cui va la nostra piena solidarietà e il più sincero apprezzamento per l’opera svolta, che ha avuto un’importante ricaduta per l’immagine dell’amministrazione e per aumentare il consenso della stessa presso l’opinione pubblica, e che hanno dovuto apprendere loro e nostro malgrado dagli organi di informazione la loro defenestrazione.

Il gruppo consigliare e il coordinamento provinciale concludono: “Per senso di responsabilità verso la città e verso i nostri elettori chiediamo la revoca delle ultime deleghe attribuite dal sindaco Franco Landella, e l’immediata convocazione di un tavolo politico della maggioranza per discutere del nuovo assetto della giunta comunale, che a oggi si configura come un monocolore Forza Italia con annessa dependance per la famiglia Di Donna. Un assetto che tradisce la volontà espressa dagli elettori e gli impegni presi con i partiti, in particolare il Nuovo Centrodestra che non si presterà al ruolo di vittima sacrificale alle ambizioni personali di chicchessia e alla soluzione delle beghe interne di partito”.

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