Rimpasto, le stoccate di De Leonardis: “Landella si è autoproclamato uomo solo al comando”

Il consigliere regionale ed esponente del Nuovo Centrodestra contro il rimpasto di Giunta e l’esclusione di Francesco D’Emilio e Carla Calabrese

Giannicola De Leonardis

Anche Giannicola De Leonardis si oppone al ribaltone di Giunta con il quale Landella ha revocato le deleghe assessorili a Francesco D’Emilio e Carla Calabrese, entrambi espressione del Nuovo Centrodestra, rimpiazzandoli con i forzisti Gianni De Rosa e Gabriella Grilli. Prima di entrare nel merito di una decisione che sta mettendo a dura prova la stabilità della maggioranza in Consiglio comunale, il consigliere regionale rivendica la vittoria di Landella “che abbiamo sostenuto anche quando una parte importante del suo stesso partito non voleva come candidato sindaco”, e aggiunge: “Senza il 9% ottenuto da noi al primo turno, Landella non sarebbe nemmeno arrivato al ballottaggio. E, dato il minimo scarto con il quale ha poi battuto il rivale Augusto Marasco, può intuire da solo quanto sia stato determinante il nostro appoggio anche dopo”.

Giannicola De Leonardis si dice profondamente deluso dall’operato del primo cittadino, il quale – sottolinea – “piuttosto che rappresentare una coalizione e preoccuparsi di tradurre in realtà il programma elaborato e condiviso con gli altri partiti del centrodestra, si è autoproclamato uomo solo al comando. Deluso umanamente, perché ha cacciato senza alcuna spiegazione e senza alcun garbo due persone oneste, preparate, serie, che in questi mesi avevano lavorato e fatto tantissimo per la città, senza nemmeno avere il coraggio di dirglielo e comunicarglielo in faccia, senza sentire il dovere di coinvolgere e confrontarsi con la coalizione che pure lo ha lealmente sostenuto”.

L’esponente in Regione del Nuovo Centrodestra si dice deluso anche da un punto di vista politico: “Le spiegazioni addotte ai media per giustificare quello che è assolutamente ingiustificabile, il presunto riequilibrio delle forze all’interno della maggioranza, sono infatti una puerile bugia: quanti esponenti della giunta sono attualmente riconducibili a Forza Italia e lui, adesso? Tutti tranne due! La verità da raccontare è allora un’altra: è in corso la campagna elettorale per le regionali, e c’è la volontà della famiglia Landella-Di Donna di occupare a ogni costo un altro scranno, questa volta a Bari. Mi auguro che sia l’ultimo”.

Giannicola De Leonardis conclude: “La scelta operata, quindi, appare un tradimento e una distorsione del suo mandato di sindaco, che dovrebbe preoccuparsi del bene della sua comunità, della sua città, senza mostrare altre preoccupazioni da sabato apertamente manifeste. Il Nuovo Centrodestra, invece, è e sarà interessato sempre e solo ai problemi della città, al bene della città, non al bene e all’interesse prioritario di una famiglia, pur rispettabile che sia. E’ quello che ci chiedono i nostri elettori, è la risposta che dobbiamo ai cittadini. E’ allora opportuno e necessario fare chiarezza immediatamente, proprio partendo da quanto è successo: perché non eravamo, non siamo e non saremo mai interessati, a ogni livello, ad una qualsiasi altra politica, di così basso profilo”

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