Rimpasto di Giunta alle porte, pressing su Landella di Fratelli d'Italia e Forza Italia: chiesti due assessorati a testa e posti nei CdA

Le forze politiche chiedono di chiudere la verifica prima del prossimo Consiglio comunale. Le richieste: due assessorati a testa e posti nei consigli di amministrazione delle aziende partecipate

"Prima la verifica". Negli ultimi giorni è partito il pressing di Fratelli d'Italia e Forza Italia e questo è il ritornello. Pare che sia piombato anche nella conferenza dei capigruppo convocata lunedì scorso per valutare gli argomenti da affrontare in Consiglio comunale. Il partito di Franco Di Giuseppe e Giandonato La Salandra ha chiarito che non si può prescindere dalla verifica politica, imprimendo un'accelerata.

Le forze politiche presentano il conto. Fratelli d'Italia non ha mai archiviato la revoca di Claudio Amorese, che coincise con l'ingresso nel partito del genero Bruno Longo. Sul piatto avrebbe messo due assessorati e tre posizioni di sottogoverno, che tradotto significa deleghe consiliari, purché non siano svuotate dei poteri ma strumento di un reale processo di partecipazione, e incarichi nei consigli di amministrazione delle aziende partecipate. Oggi FdI detiene l'assessorato all'Ambiente con Matteo De Martino e la presidenza di Ataf affidata al co-coordinatore Giandonato La Salandra.

"Io ho rimesso da tempo la mia delega nelle mani del partito, dei consiglieri e del coordinamento - dice oggi l'avvocato La Salandra - Ritengo, senza presunzione, di aver operato bene ma al netto dell'operato individuale siamo una forza politica. O si amministra la città o la si governa. Se si vuole governare, l'azione di governo è politica e deve dare un imprinting. Così come stanno le cose non si capisce dove si vuole andare". La giunta, in pratica, deve avere una connotazione politica che abbia riguardo delle forze più rappresentative in Consiglio comunale e il gruppo FdI si compone di cinque consiglieri. "La politica ha le sue regole". Fratelli d'Italia, di certo, spingerà per il rientro di Amorese. Potrebbe essere esterno anche l'altro assessore e non è escluso che ad occupare una casella, anche questa volta, possano essere direttamente i coordinatori provinciali.

Sarebbe speculare la richiesta di Forza Italia, oggi rappresentata in Consiglio comunale soltanto dal coordinatore provinciale Raffaele Di Mauro, dopo il grande travaso nella Lega. Il presidente Leonardo Iaccarino, formalmente in quota FI, è stato recentemente deferito ai probiviri. Saranno loro a decidere. Gli azzurri ambiscono a due assessorati - esterni, e non potrebbe essere altrimenti - e a un rappresentante in ogni ex municipalizzata.

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Ascritta tra le urgenze, per il momento oggi va in aula solo la proposta a firma di Salvatore De Martino e Concetta Soragnese per aumentare il periodo di esenzione della Tari per le giovani imprese, passando da uno a due anni, per dare maggiore impulso all'economia e coinvolgere anche le attività che hanno aperto nel 2019. La mozione è già stata approvata all'unanimità dalla Commissione Regolamenti e ha il parere favorevole dei revisori dei conti e del dirigente dei Servizi Finanziari. Con tutta probabilità, però, la crisi andrà chiusa prima della prossima riunione della massima assise in programma l'8 ottobre, pena un cortocircuito con le forze di maggioranza che invocano la verifica per il "rilancio dell'azione amministrativa".

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