Rimozione panchine viale XXIV maggio, De Santis: “Strada sbagliata”

Il consigliere di Sel precisa che eliminare le panchine, togliendo di fatto il diritto a delle persone di riposarsi o fare due chiacchiere con gli amici, non risolve il problema d'ordine pubblico

Leonardo De Santis

Leonardo De Santis, consigliere comunale di Sinistra Ecologia e libertà, interviene sulla rimozione della panchine che in queste ore sta interessando viale XXIV Maggio. “Certezza dell’abbandono da parte delle Istituzioni della loro funzione” la definisce così De Santis l’azione di smontaggio effettuata dopo la petizione presentata da residenti e commercianti come misura atta ad arginare il degrado della zona.

Questa è la strada sbagliata” tuona il consigliere comunale. Un "danno" che potrebbe aggiungersi alla beffa se si pensa che la rimozione delle panchine potrebbe avere un costo maggiore rispetto all’istallazione delle telecamere di videosorveglianza.

"La paura di rimanere vittime di un reato, le tensioni causate dai ritardi e dagli squilibri nei processi d’integrazione culturale, la sensazione d’emarginazione sociale, la percezione diffusa di insicurezza esistenziale, fisica ambientale e patrimoniale, sono tutti fattori che, negli ultimi anni, hanno inciso profondamente sulla qualità della vita della nostra città, ma qualcosa, invece di migliorare, sta peggiorando. Sarebbe necessario implementare e sperimentare una visione fortemente innovativa delle problematiche della sicurezza urbana, declinando nuove politiche di governance dello spazio urbano, in grado di consentire il più ampio coinvolgimento delle Istituzioni, degli Enti pubblici e privati e della stessa cittadinanza in iniziative di prevenzione giovanile, sociale e situazionale della criminalità." afferma l'esponente di Sel.

Il consigliere comunale precisa che eliminare le panchine, togliendo di fatto il diritto a delle persone di riposarsi o fare due chiacchiere con gli amici, non risolve il problema d’ordine pubblico. "E’ come se – prosegue De Santis - su Corso Roma visto che ci sono molti uccelli che sporcano, cercassimo di risolvere il problema tagliando gli alberi”.

Si deve pensare ad una turnazione della Polizia Urbana nella zona, ma non diurna, serale e che sia efficace, tutto pur di non capitolare su questioni come quella della sicurezza. In strada devono tornare ad esserci le persone, non solo un tipo di persone, ma i veri abitanti delle città. Una strada, un quartiere, una borgata, non vanno lasciate a se stesse od alla buona volontà di alcuni, ma vanno vissute, protette, valorizzate, tenendo presente l’ospitalità e l’accoglienza contro le paure dell’altro, per ritrovare il giusto equilibrio nella convivenza civile” conclude Leonardo De Santis.

 

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