Rifiuti pericolosi ex Alghisa, Pd: “I teloni non mettono in sicurezza salute dei cittadini”

“Serve un intervento risolutivo per evitare di sprecare soldi pubblici. Dov’è finito l’amianto non più presente nel piano d’intervento del Comune di Lucera?”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

In merito alla questione dei rifiuti pericolosi abbandonati nel sito dell’ex “Alghisa”, fabbrica chiusa da anni ubicata alle porte del centro abitato di Lucera, interviene il Partito Democratico per segnalare che “la soluzione delineata, di realizzare una copertura per il deposito aziendale ed in particolare per i cumuli di scarti di alluminio visibili anche dalla strada statale, è inadeguata alla risoluzione del problema”.

“Questo intervento da realizzare con teloni – afferma Vincenzo Catenazzo, componente della segreteria cittadina del Pd - non risolve assolutamente il problema legato all’inquinamento delle falde acquifere, dello spolveramento in aria di agenti polverosi, depositati nei capannoni usurati e danneggiati, e non aliena dal territorio comunale neanche un chilogrammo di rifiuti che la stessa ARPA Puglia ha classificato come pericolosi per l’ambiente e la salute.

Circa il piano di bonifica, invece, si rimanda ad un finanziamento regionale da 6 milioni di euro; la reale cifra a disposizione per gli interventi di messa in sicurezza, è solo di 4,7 milioni di euro che se distribuiti sulle 450.000 tonnellate di rifiuti garantirebbe una spesa di circa 10 euro a tonnellata. Questa quotazione è assolutamente fuori mercato per lo smaltimento a norma dei rifiuti pericolosi. Con tale cifra (4700000€) a disposizione - sottolinea Catenazzo -  al prezzo corrente di mercato, si potrebbe smaltire scarso il 10% circa dei rifiuti presenti nel sito”.

A parere del Pd, per proteggere efficacemente la salute dei cittadini, si dovrebbe puntare ad un intervento finalmente risolutivo. Con quello ideato in questi giorni si rischia invece di sprecare risorse pubbliche, comunque considerevoli, senza risolvere l’annosa questione dell’ex Alghisa, che rimarrebbe un pericolo per la salute anche dopo tale intervento.

“Ma una domanda sorge spontanea? Dov’è finito l’amianto identificato più volte come lastre di Eternit e non più presente nel piano d’intervento del Comune di Lucera e certificato dalla RBA di Bari? In questo documento, infatti, le parole amianto ed Eternit sono assenti e non sono neanche state fatte analisi per identificare una eventuale presenza del pericoloso agente”.

Pertanto, il Pd chiede al Comune di fare chiarezza su questi fondamentali aspetti e, soprattutto, di mettere in atto soluzioni non solo rapide ma anche efficaci per tutelare la salute dei cittadini.

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