Martedì, 16 Luglio 2024
Politica Vieste

Rifiuti Vieste, "atti intimidatori a consigliera comunale forse riconducibili alle sue denunce”

Rosa Barone: “Il Comune di Vieste continua a pagare l’ASE senza battere ciglio, nonostante le evidenti ripercussioni che questo disservizio genera sul territorio”

“La società ASE S.p.A. ad oggi titolare del contratto di servizio di raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani nel Comune di Vieste, non ha raggiunto gli obiettivi che si era obbligata a raggiungere al fine di ottenere l’assegnazione dell’appalto. Nonostante ciò e nonostante le evidenti ripercussioni che questo disservizio genera sul territorio, il Comune di Vieste continua a pagare l’azienda senza battere ciglio.” A denunciarlo sono la consigliera regionale M5S Rosa Barone e la consigliera M5S della città del faro, Mariateresa Bevilacqua, in seguito alle segnalazioni provenienti dal gruppo pentastellato locale. 

In data 8 agosto 2017, infatti, il Comune di Vieste stipulava, in rinnovo, con la società in house 'Ase' S.p.A., il contratto di appalto relativo al servizio RSU dietro pagamento di un corrispettivo annuale, il quale veniva quantificato in € 5.327.246,85, come da Piano Economico e Finanziario approvato dal Consiglio comunale con delibera n. 20 del 30.3.2017. Nel PEF (Piano Economico Finanziario) della società "Ase" s.p.a., così come approvato dal Consiglio comunale, venivano indicati tutti gli obiettivi che la società si obbligava a raggiungere nel corso dell'anno di riferimento. Obiettivi che dunque costituivano parte integrante del contratto di appalto.  “Tuttavia - proseguono Barone e Bevilacqua - i servizi oggetto di contratto di appalto sono, da sempre, stati eseguiti solo in parte. Gli obiettivi indicati nel PEF di riduzione della produzione di rifiuti, di gestione del ciclo dei servizi concernenti i rifiuti indifferenziati, di gestione del ciclo della raccolta differenziata, di riduzione dei costi, di soddisfazione sociale, non sono mai stati raggiunti”. 

"Le conseguenze - spiegano le pentastellate - sono sotto gli occhi di tutti: cassonetti rotti e mai igienizzati, tracimanti di sacchetti di indifferenziata; strade e marciapiedi non lavati; rifiuti ingombranti abbandonati accanto ai cassonetti; rifiuti vegetali non ritirati; servizio porta a porta non svolto (eccetto per il centro storico per problemi di accesso con i mezzi d'opera nei vicoli antichi); raccolta degli abiti dismessi non effettuata così come la raccolta degli oli"

Barone e Bevilacqua incalzano: “Addirittura i dati relativi alla raccolta differenziata alla Regione Puglia ai fini dell'applicazione dell'Ecotassa, non sono mai stati trasmessi, causando l'applicazione dell'aliquota massima con conseguente aumento delle tariffe per i cittadini. Ad aggravare la situazione registriamo il silenzio del Comune di Vieste che, nonostante queste inadempienze, non solo non ha eccepito l'inadempimento contrattuale ma ha provveduto e provvede al puntuale pagamento della rata di cui al contratto di appalto, arrecando grave danno alle casse comunali”. 

Aggiunge Bevilacqua che, nei giorni scorsi ha subito atti intimidatori con ogni probabilità riconducibili a queste denunce: “Ho personalmente provveduto a segnalare questa situazione al Comune di Vieste attraverso una interrogazione, evidenziando inoltre la grave condizione di irregolarità in cui versa il “cantiere” viestano della ASE S.p.A.: un terreno con destinazione agricola sito in Località Focareta, nel cui sottosuolo è ubicata una falda acquifera, che la suddetta azienda utilizza per il ricovero e la manutenzione dei propri mezzi d'opera. Ci chiediamo se vi siano autorizzazioni o concessioni amministrative e, soprattutto se vengono rispettate le norme ambientali ed edilizio-urbanistiche. A queste domande ho ricevuto solo una risposta evasiva del Sindaco di Vieste, pertanto ho ritenuto necessario notiziare tanto la Prefettura di Foggia quanto l’ARPA Puglia delle condizioni di pericolo per l’ambiente e l’uomo e siamo in attesa di notizie dagli Enti interpellati”. 

Il 19 dicembre scorso la consigliera comunale si era sfogata così su Facebook: “In meno di un mese è il terzo furto che subisco con mia madre in casa e di giorno. Non esiste un minimo di sicurezza per i cittadini. La criminalità è presente ed è impunita a causa di un sistema penale che non punisce severamente i delinquenti e che non mette gli operatori in condizione di intervenire a tutela dei cittadini onesti.
Non ci meravigliamo se crescono sentimenti negativi e di sfiducia verso le istituzioni”

Rosa Barone conclude: “Il gruppo del Movimento 5 Stelle Puglia rinnova la propria incondizionata solidarietà alla nostra portavoce di Vieste dopo gli atti intimidatori che ha dovuto subire e ci impegniamo fin da ora a valutare ogni azione possibile anche a livello regionale per chiedere un Intervento immediato degli enti interpellati e della Regione Puglia, a cominciare da una interrogazione Urgente diretta all’assessore Caracciolo”

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