Dal contratto di servizio alla differenziata: su Landella piovono critiche da sindacati e opposizione

Antonio Papa (RSU Amiu) auspica un accordo che metta fine alla "provvisorietà delle condizioni contrattuali e grossa incertezza per il futuro occupazionale di settore". Rizzi, Sciagura e Cislaghi accusano: "Inadempienze Amiu diretta conseguenza dell'assenza di controlli"

C’è chi critica aspramente, chi invece rifugge dalle polemiche e chiede un dialogo costruttivo tra le parti. Quel che non cambia è l’urgenza di definire quanto prima una strategia efficace per risolvere una volta per tutte il problema della gestione dei rifiuti. I rapporti tesi tra il sindaco Landella e il Presidente dell’Amiu Puglia Spa nonché Commissario Agenzia rifiuti Gianfranco Grandaliano non allentano la tensione.

“Il Sindaco di Foggia, per lamentarsi del servizio che AMIU rende alla città dovrebbe rendere pubblici i riscontri negativi elaborati dai suoi uffici di verifica e controllo, ma temiamo che questi riscontri non ci siano visto che non li ha mai citati. Eppure i controlli in contraddittorio, ovvero concordati, tra le parti sono espressamente previsti nel contratto in essere ma non ci risulta che siano stati fatti negli ultimi due anni. Forse è anche per questo che la situazione delle strade cittadine lascia molto a desiderare”, la punzecchiatura dei consiglieri comunali Rizzi e Sciagura e di Giorgio Cislaghi, secondo i quali attraverso le contestazioni – per esempio sul mancato lavaggio dei cassonetti – sarebbe stato possibile recuperare liquidità.

Toni più distensivi, ma non senza spunti critici, da parte dell’Ugl territoriale, che si tira fuori da qualunque polemica e auspica un dialogo tra le parti, purché si giunga ad accordi che consentano un migliore servizio di gestione dei rifiuti. Punto di partenza è il consolidamento del ‘Contratto di servizio’, che porrebbe fine a “una situazione di precariato che danneggia dipendenti e cittadinanza”. Un impegno preso dal sindaco Landella, dopo l’acquisizione da parte del Comune del 20% delle quote societarie di Amiu, ma tuttora non ratificato. “L’Amiu a distanza di anni continua a operare sul territorio sulla scorta di proroghe e affidamenti provvisori del servizio di gestione dell’igiene urbana. Servizio incentrato per tutto il periodo sulla provvisorietà delle condizioni contrattuali e grossa incertezza per il futuro occupazionale di settore”, puntualizza il Rappresentante sindacale unitario (RSU) dell’Amiu Foggia, Antonio Papa.

Criticità determinate anche da scelte amministrative discutibili: dai contratti di noleggio di attrezzature e automezzi per servizi di raccolta e trasporto rifiuto, ai noleggi di mezzi di movimentazione rifiuti utilizzati per le lavorazioni che avvengono presso l’impianto di bio-stabilizzazione. E a proposito di scelte sbagliate, Rizzi, Sciagura e Cislaghi puntano il dito contro sindaco e Assessore all’ambiente sulla situazione delle discariche comunali, attualmente chiuse e “impossibilitate a ricevere un grammo di rifiuti, con ripercussioni sull’ambiente, e sulle casse del comune, costretto a sostenere interventi onerosi per la messa in sicurezza e bonifica. Ma è su queste discariche che il sindaco aveva puntato per evitare i maggiori costi di smaltimento dei rifiuti in discariche fuori Ato di appartenenza, e nel conferimento all’inceneritore di Borgo Tressanti”, precisano.

PERSONALE – Altra questione è quella relativa al personale aziendale, assunto ormai da quattro anni a contratto part-time e limitato nell’espletamento dei servizi ambientali e nella gestione dell’impianto di bio - stabilizzazione, proprio per mancanza di un piano di ristrutturazione del personale stesso che possa consentire un più adeguato utilizzo delle risorse umane aziendali. “Azioni che tendono a sguarnire ancora di più l’organico del personale addetto alla raccolta e trasporto rifiuti, riducendone tutele, sicurezza e la stessa fruizione del servizio da parte dei cittadini. Il nostro unico auspicio è che politica e istituzioni continuino a prendere in seria considerazione le nostre istanze sia per quanto riguarda il miglioramento dell’organizzazione del lavoro, sia per il potenziamento dell’organico” l’Rsu di Amiu.

DIFFERENZIATA – Proposte e critiche non mancano anche sul tema della differenziata, un progetto lanciato in pompa magna dall’Amministrazione comunale, che fin qui ha ottenuti magri risultati. “Stenta a decollare per la mancanza di strategia e di una visione più profonda dei conflitti”, rincara Papa. “Amiu Puglia SpA non può investire sul revamping dell’impianto di multiselezione per la raccolta differenziata, nonostante la Direzione aziendale abbia comunicato a lavoratori e sigle sindacali, di avere già pronto un progetto e dei finanziamenti da mettere in campo per il raggiungimento di questo obiettivo”.

Duro anche il commento di Sciagura, Rizzi e Cislaghi secondo i quali a un progetto sperimentale che lasciava a desiderare sono seguiti diversi errori nella sua applicazione: “Se la zona interessata è molto piccola è più facile per le persone andare a conferire i rifiuti in altre zone non interessate senza incorrere in nessuna sanzione anche perché, differentemente da quanto scritto nel progetto, i contenitori non avevano alcun codice identificativo univoco ed erano posizionati in maniera tale da rendere impossibile la tracciabilità del conferimento. C’è stata una scarsa, per non dire assente, comunicazione che non ha permesso il coinvolgimento delle famiglie interessate dalla sperimentazione mentre nel progetto, giustamente, la comunicazione, il coinvolgimento con partecipazione delle famiglie era la base per la sua buona riuscita”.

COMUNE VS AMIU – Sciagura, Rizzi e Cislaghi se la prendono con l’atteggiamento a loro dire ondivago del Comune nei confronti dell’operato di Amiu “prima osannata per aver raggiunto l’obiettivo di non far aumentare l’eco tassa oltre i quindici euro poi criticata per le basse percentuali di raccolta differenziata e l’aumento dei costi per lo smaltimento dei rifiuti. Noi continuiamo a pensare che il servizio offerto da AMIU sia scadente, che la città è in condizioni tutt’altro che ottimali, ma pensiamo anche che le inadempienze contrattuali di AMIU Puglia siano la diretta conseguenza dell’assenza di controlli. Risibile è l’affermazione che AMIU Puglia non ha ancora presentato un progetto per la raccolta differenziata. Il Sindaco si è già dimenticato dell’impegno ottenuto da CONAI per l’elaborazione di una raccolta differenziata con “cassonetti intelligenti” in grado di identificare chi conferisce il rifiuto? Che fine ha fatto questa proposta di progetto? Era solo una boutade?”

PRIVATI – Bocciata sul nascere l’ipotesi ventilata dal sindaco di affidare il servizio di raccolta dei rifiuti a un’azienda privata: “Una proposta che non ha alcun fondamento se non nell’incapacità dell’amministrazione di governare il ciclo dei rifiuti. Vale la pena di ricordare al Sindaco che altri capoluoghi di provincia stanno pensando di aderire a AMIU Puglia dopo una esperienza fallimentare fatta con i privati perché lo scopo del privato è trarre il maggior utile possibile dal servizio”.

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Insomma, per i consiglieri comunali di minoranza e l’ex sindacalista, il divorzio da Amiu non sarebbe la soluzione migliore. Ma anzi sarebbe opportuno, attraverso investimenti nuovi, rendere più efficiente il servizio di raccolta differenziata: “Il Sindaco e l’Assessore all’ambiente non possono attribuire ad altri colpe che sono esclusivamente loro”, accusano Rizzi, Sciagura e Cislaghi che poi chiosano: “Se non si è in grado di proporre un servizio migliore possiamo almeno avere dei cassonetti decenti al posto di quelli rotti? Cosa ci stanno a fare i due rappresentanti della nostra città nel CdA di AMIU Puglia? Quando si faranno portavoce delle proteste dei cittadini di Foggia per il servizio scadente offerto alla città?”  

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