Rifiuti, sindaci sul piede di guerra contro la Regione. Da Apricena sindaco tuona: "Andiamo a Bari con i pullman"

Monta la polemica in Puglia e nel foggiano sulla gestione regionale dei rifiuti. In un durissimo video Potenza invita sindaci e cittadini a scendere in piazza per protestare. Metta: Emiliano perderà le elezioni su questo

Monta la polemica in Puglia e nel foggiano sulla gestione regionale dei rifiuti. In un durissimo video pubblicato su Facebook, il sindaco di Apricena, Antonio Potenza, punta il dito contro il governatore Michele Emiliano e il suo braccio destro in Ager, Gianfranco Grandaliano, invitando sindaci e cittadini a scendere in piazza per protestare contro la maggiorazione dei costi frutto della “incapacità politica” dei due. "Si comunica alla cittadinanza con grande rammarico e tanta rabbia che, come già anticipato dal Sindaco nelle scorse settimane in piazza e in Consiglio Comunale, la Regione Puglia ha  imposto il conferimento dei rifiuti in centri dove i costi sono più che raddoppiati. Un problema enorme che sta creando uno stato di agitazione in tutta la Regione, con i Sindaci sul piede di guerra" attacca Potenza su facebook dalla pagina istituzionale del Comune.

Sul tema si terrà un confronto con i sindaci lunedì in Regione. “Emiliano e Grandaliano stanno letteralmente mettendo in ginocchio la Puglia, ci sono polemiche dappertutto, il consigliere Mennea ha chiesto le dimissioni di Grandaliano, uomo di Emiliano, per incapacità” tuona Potenza. “Sono anni che come Comune veniamo premiati per la raccolta differenziata, che ha raggiunto qui ad Apricena oltre il 70% consentendoci di ridurre la bolletta del 25%” dichiara il sindaco leghista, che attacca: “Fino a ieri pagavamo 90 euro a tonnellata per lo smaltimento dei rifiuti, da un mese e mezzo il prezzo è lievitato a quasi 200 euro. Colpa di Emiliano e Grandaliano, perché a loro spetta la politica dei rifiuti. Hanno imposto a noi e ad altri Comuni il luogo in cui scaricare, a Cerignola, in barba a tutte le norme sugli appalti pubblici. Addirittura ci impongono le quantità. I sindaci del Gargano, che ho sentito, sono tutti sul piede di guerra. Con loro, con quelli della Bat, del barese, quelli del PD. Dobbiamo andare a protestare. Tutti insieme”.

“Mi crea rabbia sapere che nei prossimi giorni probabilmente saremo costretti ad aumentare la Tari per coprire i maggiori costi, mi chiedo a cosa serva il sacrificio di fare la raccolta differenziata. Ecco perché – conclude- chiedo ai nostri cittadini di starci vicino e, se necessario, scendere in piazza con noi. Organizzeremo un pullman per andare a protestare tutti insieme a Bari in maniera veemente e pesante La situazione è ormai scappata di mano. Qualcuno farebbe bene a dimettersi”.

Metta: "Emiliano perderà le elezioni sui rifiuti e sulla sanità"

Decisamente precursore su questo fronte è stato il sindaco di Cerignola, Franco Metta. Che condivide le dichiarazioni odierne di Potenza. "E' in corso una rivoluzione, una protesta generale, aspettiamo che il presidente Emiliano si decida a prendere atto che Ager è assolutamente inadeguata, una sovrastruttura inutile. A questo si aggiunge una totale incapacità della stessa, non ha programmato nulla anzi ha complicato la situazone degli impianti. L’impiantistica chi ce l’ha? Abbiamo l'impiantistica di Cerignola che va recuperata, invece quelli ci fanno la guerra! Avrebbero dovuto aiutarci invece, qui ci sono 16 biocelle costate milioni di euro, sono nuove, e possono servire tutta la provincia di foggia. Siamo l’unico soggetto, SIA, che può, con una AIA provvisoria, risolvere il problema dei rifiuti almeno in Capitanata. Non possono dire che io sia ostruzionistico nei confronti di Aseco, che si è dimostrata inadeguata a gestire l'impianto. E poi non capisco, perché ordinanza per Aseco sì e per Sia no? C’è più percolato adesso di quanto non ve ne fosse prima, il sesto lotto lo voglio fare, ma ho bisogno di capitali. Ciò che sconcerta è il silenzio di Emiliano. Lui perderà le elezioni su rifiuti e sulla sanità".

Ma non è solo un problema di Capitanata

Nei giorni scorsi i consiglieri regionali Erio Congedo (FdI) e Luigi Manca (DiT) hanno tenuto una conferenza stampa a Galatone (Lecce) per denunciare «le inefficienze delle politiche ambientali della Regione e l'inutilità di un'agenzia, l'Ager, che avrebbe dovuto risolvere e chiudere il ciclo dei rifiuti e che, invece, alla vigilia dell'estate 2019 registra impianti al collasso e soluzioni che rincorrono le emergenze».

«Il modello di governance dei rifiuti, definito da Emiliano nel 2016, che ha previsto l’istituzione dell’Ager, quale Ato unico regionale per provvedere alla gestione degli impianti - dicono i consiglieri Cinque Stelle - sta mostrando tutta la sua inefficienza rivelandosi totalmente fallimentare. A ridosso della stagione estiva siamo purtroppo nella più totale emergenza e dopo anni di gestione dei rifiuti governata a suon di ordinanze siamo ancora costretti a gestire il ciclo nella più totale mancanza di programmazione. La gestione dell’impiantistica ha evidenziato forti carenze e una scellerata centralizzazione delle decisioni, con conseguente aumento dei costi di trasporto. Per non parlare del super ricercato: il Piano di gestione dei rifiuti. Dove è finito? Ora molti impianti saranno costretti a lavorare anche in deroga ai limiti quantitativi autorizzati, con il rischio di ulteriori impatti sui territori interessati».

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