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Lavori Pubblici, rifacimento strade cittadine: le perplessità di Rizzi e Cislaghi

Il consigliere comunale e il segretario del circolo ‘Che Guevara’ di Foggia, chiedono spiegazione al termine dei lavori, soprattutto su quelli eseguiti in viale Fortore

Dopo aver esaminato le relazioni della tecnostruttura del servizio Lavori Pubblici relative ai “lavori di rifacimento di strade cittadine”, il consigliere comunale Vincenzo Rizzi e il segretario del circolo ‘Che Guevara’, Giorgio Cislaghi, definiscono “immutati i dubbi che avevamo espresso appena finiti i lavori stessi. In particolar modo entrambi si soffermano sui lavori eseguiti in viale Fortore.

La prima osservazione va fatta sul mancato “sollevamento e messa a quota di chiusini e griglie di qualunque natura, dimensione e peso”, come previsto nel “computo metrico” e come lavoro espressamente previsto al punto 3 del “capitolato Speciale d’appalto”. Purtroppo è evidente per tutti gli utenti della strada che la differenza di quota tra le griglie caditoie poste all’entrata e all’uscita del sottopasso di viale Fortore obbligano a improvvise riduzioni della velocità per evitare pericolosi sobbalzi alle autovetture. E’ evidente che il dislivello tra la griglia caditoia posta tra i fornici del sottopasso alla confluenza con via Leone XIII costituisce un pericolo per la circolazione come è evidente che per lavori di AqP hanno dovuto liberare un tombino dall’asfalto che lo aveva ricoperto.

Ebbene, di tutte queste criticità non vi è menzione nel certificato di regolare esecuzione dei lavori salvo che l’esclusione di questi lavori non rientrino tra le “ulteriori modifiche apportate in sede di esecuzione secondo le disposizioni all’uopo impartite dalla direzione dei Lavori”. Resta il fatto che, nonostante queste opere siano state commissionate con l’aggiudicazione dell’appalto, nonostante il Comune di Foggia abbia in essere un contratto con altra ditta per la manutenzione delle opere di convogliamento delle acque piovane, tombini e griglie caditoie non sono a livello della strada e, in aggiunta, alcune sono totalmente ostruite (fino a tramutarsi in aiuole verdi) da impedire lo smaltimento delle acque piovane con rischio di allagamento del sottovia.

Stupisce che non sia stata spesa una sola riga per giustificare il rappezzo fatto, dopo nostra segnalazione, a causa dell’asfalto che era saltato via; come stupisce che non ci sia nessun riferimento alle evidenti fessurazioni, e del cedimento, del manto stradale nella zona di svincolo tra viale Fortore e via Scillitani. Probabilmente non sono stati giudicati difetti che pregiudicano la ”corretta esecuzione dei lavori” o forse sono comparsi dopo il 6 marzo data di emissione del certificato. Nel certificato di regolare esecuzione dei lavori  non sono menzionati i controlli fatti durante l’esecuzione dei lavori (acquisizioni di documentazione fotografica o sopralluoghi effettuati) come non è dato sapere se sia stato fatto il “prelievo di carote con l’ausilio di laboratorio abilitato” e quale è stato il risultato.

Resta da chiarire con quale modalità sia stato utilizzato personale e macchine operatrici di azienda diversa da quella che si è aggiudicata l’appalto perché, se si prende per vero quanto dichiarato dall’ex assessore D’Emilio che si è trattato di un noleggio a caldo, nella documentazione acquisita doveva esserci anche il DURC dell’azienda fornitrice di macchine e mano d’opera. Evidentemente l’ex assessore D’Emilio si è sbagliato ma resta che c’è stato impiego di personale diverso da quello della società che ha avuto in appalto i lavori e di ciò non vi è traccia nelle relazioni consegnateci.

Rifacimento strade a Foggia: foto grate, tombini e buche

Resta da chiarire come mai durante l’esecuzione dei lavori sia stato impiegato personale della Polizia Municipale stante che nel capitolato speciale d’appalto siano previste “responsabilità dell’appaltatore ed obblighi per la tutela della circolazione” ovvero, come recitato al punto c) del paragrafo, “durante l'esecuzione dei lavori il transito dei veicoli e dei pedoni venga disciplinato da personale messo a disposizione dall’impresa, all'uopo idoneo, munito di apposite bandierine rosse, all'inizio e alla fine di ogni cantiere, ove occorre, anche al pilotaggio dei veicoli”.

Siamo certi che le nostre perplessità possono essere sciolte con ulteriori spiegazioni da parte del servizio dei Lavori Pubblici ma queste nostre perplessità, oltre a essere esposte in un’interrogazione all’assessore di competenza durante la prossima seduta di Consiglio Comunale, pensiamo meritino l’attenzione degli organi preposti a verificare il corretto funzionamento dell’amministrazione pubblica, in primis la sezione di Controllo della Corte dei Conti a cui sono sottoposti tutti gli atti dell’Amministrazione Comunale per l’adesione al “salva enti, ma non escludiamo un coinvolgimento della Procura della Repubblica in caso di risposte non soddisfacenti e/o non esaustive.

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