Giovedì, 21 Ottobre 2021
Politica Croci / Via Poggio Imperiale

Rifacimento strade, Cislaghi: “Tombini coperti male e segni di cedimento asfalto”

Sopralluogo del segretario Prc in via Galanti e via Imperiale: “Rendere pubblico il piano di rifacimento delle strade”

Tombini stradali coperti male in via Galanti e primi segni di cedimento dell’asfalto appena rifatto in via Imperiale. E’ quanto sostiene il segretario del circolo “Che Guevara” di Foggia, Giorgio Cislaghi, che a questo proposito ripropone la convocazione di una conferenza di servizi per stendere il “piano per la manutenzione periodica delle strade”. Cislaghi chiede inoltre di rendere pubblico il piano di rifacimento delle strade per evitare che si sollevi il sospetto che questi sia dettato “dalle pressioni che le clientele politiche sono in grado di esercitare piuttosto che dalla pericolosità delle buche”

GIORGIO CISLAGHI | “Era ora. Dopo tante promesse d’interventi urgenti per chiudere le buche stradali, dopo annunci roboanti di “ingenti stanziamenti”, sempre gli stessi riproposti, riparte finalmente il rifacimento delle strade cittadine. Con la soddisfazione per l’oggi, non possiamo dimenticare i disagi, e i danni, causati dalle voragini avute in eredità dalle vecchie amministrazioni che hanno posato strato di asfalto su strato di asfalto, senza mai procedere a una manutenzione fatta a mestiere. Il piano avviato dall’Amministrazione Comunale, per quanto apprezzabile, ha delle evidenti lacune perché si limita a prendere in considerazione solamente la parte superficiale della strada e, per questo motivo, può procedere con interventi a macchie di leopardo.

La proposta di Rifondazione Comunista, da cui trae spunto il piano per il rifacimento delle strade, partiva dalla banale osservazione che sotto le strade corrono le reti dei servizi urbani (acqua, fogna, luce, gas, reti telefoniche) che, al pari dell’asfalto, hanno necessità della periodica manutenzione. E’ per questi motivi che abbiamo proposto, inascoltati, la convocazione di una conferenza dei servizi per stendere il “piano per la manutenzione periodica delle strade”. Questa nostra richiesta si basava sull’esperienza degli anni passati, quando abbiamo assistito allo smembramento di manti stradali appena rifatti per interventi di manutenzione straordinaria alle reti di servizio.

Alla luce di quanto abbiamo potuto constatare, sulla base degli interventi effettuati sino a oggi, vi sono altri e più banali motivi per riprendere la nostra proposta in quanto la sola rimozione e ripristino dello strato d’usura dell’asfalto, se elimina le buche presenti, non ne rimuove le cause per alcuni tipi. Basta fermarsi a osservare i lavori fatti in via Galanti e rendersi conto che sono stati malamente coperti i tombini stradali (di alcuni s’intravede la forma sotto l’asfalto), o recarsi in via Imperiale e, con il ricordo delle voragini, osservare che vi sono già i primi segni di cedimento dell’asfalto appena rifatto (tra il civico 13 e il civico 17).

Ci aspettiamo che i tecnici del comune effettuino i sopraluoghi e, se le nostre segnalazioni sono corrette, adottino i dovuti provvedimenti. Motivazioni di trasparenza ci inducono poi a chiedere che sia reso pubblico il piano per il rifacimento delle strade perché, senza una programmazione degli interventi sulle reti dei servizi urbani e senza che siano resi pubblici i criteri di scelta degli interventi a cui dare la precedenza, si può essere sollevato il sospetto che il rifacimento delle strade sia ispirato non dalla pericolosità delle buche (è stata fatta una mappatura e classifica a riguardo?) ma dalle pressioni che le clientele politiche sono in grado di esercitare.

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