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Consiglio comunale

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Voto unanime sul taglio ai costi della politica, risparmio del Comune sarà del 60%

Le commissioni consiliari si potranno riunire massimo due ore al giorno. Piemontese: "Questo testimonia la volontà di ridurre sprechi non più tollerabili"

Detto fatto. Questa mattina il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità (33 voti) il pacchetto di tagli alle spese di funzionamento degli organi consiliari e dei rimborsi spettanti ai singoli consiglieri comunali. “Si tratta di una decisione che testimonia la volontà di recuperare razionalità nel funzionamento degli organi consiliari, di ridurre sprechi non più tollerabili e anche di sacrificare qualcosa in più rispetto a impegni politici sempre più gravosi” ha commentato il presidente del Consiglio comunale, Raffaele Piemontese, che, qualche mese fa, aveva assunto l’iniziativa di modificare il regolamento del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari, allo scopo di renderne più snello e meno oneroso il funzionamento.

Le due modifiche più importanti – illustrate in aula dal relatore della Commissione Regolamento, Leonardo De Santis - riguardano il meccanismo di rimborsi spettanti ai datori di lavoro per le assenze, dovute a impegni istituzionali, dei lavoratori eletti in Consiglio comunale e il monte ore massimo giornaliero di lavoro delle commissioni consiliari.

Dalle modifiche ai regolamenti approvate stamattina, il Comune trarrà un risparmio del 60% rispetto agli anni precedenti. Le 6 commissioni consiliari permanenti potranno riunirsi un numero di ore settimanali non superiori a 10, vale a dire non più di 2 ore al giorno, dalle 11:15 alle 13:15. Si tratta di un taglio ulteriore rispetto a quanto previsto nel Piano di riequilibrio finanziario pluriennale, in cui la dirigenza dell’Ente aveva previsto un tetto di 15 ore settimanali.

Il secondo punto all'ordine del giorno, quello sul Regolamento delle Circoscrizioni, è stato rinviato per approfondimenti in commissione.

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