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Rigettato il ricorso dell'ex direttrice del Parco bocciata da Pazienza. Casanova: "Messe a tacere urla sguaiate dei grillini"

La sezione Lavoro del Tribunale di Foggia ha rigettato il ricorso di Maria Villani, l'ex direttrice del Parco del Gargano allontanata dal presidente Pasquale Pazienza. Il commento di Massimo Casanova

La sezione Lavoro del tribunale di Foggia ha rigettato il ricorso di Maria Villani, l'ex direttrice del Parco Nazionale del Gargano allontanata nei mesi scorsi dal presidente Pasquale Pazienza “per mancato superamento del periodo di prova”.

Le rimostranze della 37enne di Foggia, sostenuta nella sua battaglia contro Pazienza dal Movimento 5 Stelle, evidentemente non sono bastate. “Secondo il giudice l'atto del presidente, contrattualmente previsto, non ha comportato danni emergenti all'ex direttore ed il suo ricorso manca di fondamenti evidenti. Motivo per cui lo ha rigettato” dichiara l'europarlamentare della Lega Massimo Casanova, che ha accolto con soddisfazione la decisione: “L’anno nuovo porti finalmente serenità al Parco del Gargano. Le pressioni politiche dei 5 stelle locali, le interferenze della sinistra romana e l’inerzia del Ministro Costa si sono scontrate frontalmente con la sentenza del Tribunale di Foggia emessa nei giorni scorsi. La sezione Lavoro, infatti, ha messo una pietra sopra la polemica politica gonfiata ad arte dai grillini sul mancato superamento del periodo di prova del direttore del Parco, Maria Villani”.

Casanova tuona contro il M5s: “Tanto quanto basta per mettere a tacere una volta per tutte le urla sguaiate di quel grillismo che prima inneggia alla non intromissione della politica negli enti e poi le prova tutte pur di accomodarsi nei posti di comando, tirando per la giacchetta ministri e sottosegretari e brandendo la clava del fango mediatico”.

L'europarlamentare di Lesina e massimo esponente della Lega al sud prosegue: “Ora basta. E’ ora di restituire serenità all’intero territorio, all’Ente Parco e ai suoi operatori. Il Ministro Costa si dimostri indipendente dalle beghe locali scatenate dai parlamentari del suo partito e ascolti invece il grido di dolore dei sindaci della Comunità del Parco che chiedono chiarezza e tempi certi. Si superi questa brutta pagina di pressioni politiche e si metta finalmente il Parco nazionale del Gargano in condizione di liberare tutte le sue potenzialità in termini di tutela della biodiversità, di capitale naturale e di valorizzazione economica.

Casanova conclude: “Il nostro unico obiettivo, come Lega, è quello di avere un ente che finalmente funzioni a vantaggio e sviluppo del territorio foggiano. In quest’ottica, l'autonomia di gestione è per noi principio

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