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Vieste vista dall'alto

Vieste vista dall'alto

Due milioni di turisti scelgono Vieste, ma il poliambulatorio va potenziato

Il consigliere comunale Rita Cannarozzi con delega alla Sanità chiede espressamente il potenziamento dell’ambulatorio di Vieste e del Punto di Primo Intervento

Il poliambulatorio e il Punto di Primo Intervento di Vieste non sono sufficienti a garantire sicurezza ai circa 2 milioni di turisti che in estate si spostano per trascorrere le vacanze. Va evidenziato anche che da un punto di vista orografico la perla del Gargano si trova in una posizione molto disagiata per il raggiungimento di un primo centro ospedaliero.

E’ questo il contenuto dell’interrogazione con la quale Rita Cannarozzi, consigliere comunale con delega alla Sanità, si rivolge al sindaco Nobiletti, ai direttori generale e sanitario della Asl, al direttore del distretto di Vico del Gargano e al responsabile del poliambulatorio, sottolineando la necessità di potenziare il poliambulatorio.

SPECIALISTICA AMBULATORIALE. Assenza dei servizi di: neurologia, neuropsichiatria infantile, allergologia e fisioterapia. Il servizio di cardiologia effettua solo visita medica, ecodoppler arti inferiori e TSA e non effettua ecografia cardiaca, holter pressorio e cardiaco nonostante la disponibilità di idonee apparecchiature al momento inutilizzate. E' caratterizzato inoltre da lunghe liste di attesa per la carenza di ore di prestazioni concesse rispetto alla richiesta. Il servizio di O.R.L. non effettua esame audiometrico nonostante vi sia la disponibilità dell'audiometro. Il servizio di medicina interna non effettua l' ecografia dell'addome. Il servizio di ortopedia non effettua ecografia muscolo-tendinea, ecografia delle anche nei lattanti, confezione e rimozione gessi in fratture composte. Il servizio di odontoiatria non effettua diverse prestazioni per carenza di materiali specifici. La mancanza di strumenti impedisce interventi di piccola chirurgia e di eventuale colon-gastroscopia pur avendo la disponibilità dell'anestesista e del chirurgo vascolare. Il servizio di radiologia non è attivo di pomeriggio e la domenica. Si segnala inoltre: La carenza di personale medico in quanto attualmente presta servizio un solo medico che deve espletare sia il servizio S.I.S.P. (servizio igiene e salute pubblica) che quello di responsabile del poliambulatorio. La carenza del personale amministrativo che crea ulteriori notevoli disagi nel momento in cui un impiegato manca per vari motivi.

PRONTO SOCCORSO. Il servizio di P.P.I. presenta le seguenti criticità: apparecchi per emocromo, VES, PCR, enzimi cardiaci non funzionanti per mancanza di reattivi. Presenza di una sola ambulanza medicalizzata assolutamente insufficiente per la popolazione locale e a maggior ragione per quella turistica. Carenza di personale infermieristico. Carenza del servizio di radiologia e confezione gessi già segnalato in precedenza.

COMMISSIONE INVALIDI. La posizione geografica di Vieste rende necessaria l'istituzione di una commissione invalidi in loco per limitare il disagio di chi è già disagiato. Si fa presente che al momento sono istituite due commissioni invalidi, una a Vico e l'altra a Rodi che distano tra loro pochi chilometri, per cui sarebbe opportuno che una delle due venisse trasferita a Vieste.

ARREDO ed IMMOBILE. L'edificio che accoglie il poliambulatorio ed i suoi arredi si trovano in condizioni fatiscenti rispetto alle stesse strutture ubicate nei comuni limitrofi. Sulla base di quanto sopra riportato si chiede un sollecito intervento affinché venga alleviato il disagio in cui vive la popolazione viestana invitando a ridurre, tra l'altro, le disparità di trattamento tra Vieste e i comuni vicini di Vico e Rodi ricadenti nello stesso distretto (Distretto n. 53). Si fa presente infatti che nonostante questi ultimi abbiano una popolazione residente e turistica inferiore a quella di Vieste e si trovino in una posizione geografica più vantaggiosa (vedi vicinanza con la superstrada) sono maggiormente dotati rispetto a Vieste da un punto di vista sanitario. Si ritiene inoltre che la concessione dei servizi richiesti comporterebbe un notevole risparmio in termini economici per la Asl e per i cittadini che sempre più spesso sono costretti a ricorrere a visite specialistiche private e a perdite di giornate lavorative senza calcolare il dispendio di energie fisiche legato a continui spostamenti necessari per effettuare visite fuori sede”.

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