Camporeale fa a pezzi Miglio: “Esperienza sciagurata, è ora che tu ti dimetta”

Il capogruppo in Consiglio provinciale di Conservatori e Riformisti chiede le dimissioni del presidente Francesco Miglio e sottolinea “il peggior fallimento politico che la nostra Provincia abbia mai conosciuto”

Palazzo Dogana

La mancanza del numero legale in seconda convocazione nel corso del Consiglio provinciale del 20 settembre scorso, ha mandato su tutte le furie Marco Camporeale, che si sofferma sulle ultime performance politico-amministrative della compagine di maggioranza che siede a Palazzo Dogana, evidenziando “il nulla assoluto, condito da una serie di omissioni tanto gravi, quanto dannose”.

Per il capogruppo dei Conservatori e Riformisti “la gravità di tale contegno, politicamente inaccettabile ed amministrativamente scellerato, fa il paio con l’assoluta e fondamentale importanza, per la vita dell’Ente, degli argomenti all’ordine del giorno, così altamente mortificati, dal DUP (Documento Unico di Programmazione) triennio 2016-2018, al documento sovrano del consesso provinciale, il Bilancio di previsione, chiamato per l’esame e l’adozione in previsione 2016-2018, con relativi allegati”

Il consigliere provinciale prosegue: “Come ogni torta mal riuscita, l’indigesta ciliegina è rappresentata dal parere negativo sulla proposta di approvazione del Bilancio di previsione 2016 ed i relativi allegati, espresso dall’Organo di  Revisione, il quale, addirittura ed a quanto pare, rileva la ricorrenza di elementi e poste che non rispettano il principio della veridicità e congruità della spesa, non prevedono un accantonamento al fondo contenzioso sufficiente, che risultano alterati gli equilibri di parte corrente, con tutte le ovvie conseguenze che ne potrebbero derivare”

Marco Camporeale definisce “sciagurata” l’esperienza dell’amministrazione Miglio: “Ora più che mai urgono contegni univoci nel senso e nella direzione della responsabilità politica ed amministrativa, i quali imporrebbero al presidente della Provincia, visto l’ormai imminente rinnovo del Consiglio, di rassegnare le proprie dimissioni”.

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Per il vicesindaco ed ex primo cittadino di Serracapriola, nelle vesti di Capogruppo a Palazzo Dogana del COR, “in questo aberrante contesto, le dimissioni del Presidente potrebbero e dovrebbero rappresentare un sussulto di dignità, indotto dalla onesta consapevolezza di aver consumato il peggior fallimento politico che la nostra Provincia abbia mai conosciuto”.

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