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Mobilità, l’affondo di Mainiero: “Minoranza senza idee, non accettiamo lezioncine”

Il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale al Comune di Foggia lancia il guanto di sfida. “Se la minoranza ne è capace resti sul punto. Ha qualche idea alternativa nel campo della mobilità?"

“Serve qualcosa di più di un richiamo ai tecnicismi per mascherare l’assenza di idee e l’inconsistenza politica. La minoranza consiliare farebbe bene a spiegare alla città quali sono i suoi progetti nel campo della mobilità e, soprattutto, se esistono visto il nulla sul quale ha provato a costruire una discussione in Consiglio comunale dopo aver riempito gli organi di informazione di dichiarazioni roboanti ed aver organizzato innumerevoli riunioni ed incontri sulla materia”. Questo le parole portavoce cittadino e capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale al Comune di Foggia, Giuseppe Mainiero, in risposta al comunicato stampa diffuso dai consiglieri comunali di minoranza De Pellegrino, Marasco, Buonarota, Cassitti e Sciagura.

“L’istituzione dell’Isola Pedonale di via Lanza è stato un provvedimento coraggioso, frutto della volontà della nuova Amministrazione comunale di provare a cambiare e migliorare la città”, spiega. “Non mi stupisce che gli epigoni della conservazione non l’abbiano gradita e che adesso provino a smontarla. Il centrosinistra, ancora una volta, prova a spostare il campo della discussione, dribblando il piano politico e tirando in ballo il Segretario Generale, che rappresenta una figura terza del cui comportamento non è certo al centrodestra che si può chiedere conto. Peraltro le Ordinanze di cui si invoca l’illegittimità sono state abbondantemente superate dalla deliberazione con la quale la Giunta comunale ha reso permanente la nuova area pedonalizzata, proprio nel rispetto delle norme di cui il centrosinistra invoca il rispetto”.

Poi lancia il guanto di sfida. “Se la minoranza ne è capace resti sul punto. Ha qualche idea alternativa a quella dell’Amministrazione comunale nel campo della mobilità? Al momento no, come dimostrano i fatti, che valgono più delle dichiarazioni e delle opinioni. Noi non accettiamo lezioni di legalità da chi è stato politicamente parte del governo comunale nel corso del quale si sono verificati casi di presunta corruzione; non accettiamo lezioni di legalità da chi ci ha lasciato in eredità vicende oscure, sulle quali stiamo cercando far luce. Alla velenosa accusa secondo la quale a Palazzo di Città non ci si preoccuperebbe dei controlli antimafia rispondiamo costituendoci parte civile proprio nei processi di mafia, con buona pace dei professionisti politici dell’antimafia che si ritengono i soli depositari della legalità e che dal loro trespolo pretendono di assegnare patenti ed elargire promozioni e bocciature”.

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