L'ex brigatista Renato Curcio ad Orsara, visita annullata dopo le polemiche ma "il premio non era per lui"

Parole dure di Rossano Sasso e Marcello Gemmato. Le scuse dell’ISSUP, International School of Studies for Universal Peace di Orsara

ANSA / CIRO FUSCO / PAL

"Abbiamo annullato il seminario con Renato Curcio in programma per sabato 15 dicembre. Crediamo che il nostro intento sia stato frainteso. Il nostro impegno è verso la pace, non per creare divisioni. Avremmo voluto discutere delle condizioni vissute nelle carceri italiane e in altre strutture dove c’è sofferenza e nelle quali ancora si può operare per recuperare umanità e percorsi di reinserimento. Ci scusiamo con tutti se il nostro messaggio non è stato tanto chiaro quanto sarebbe stato necessario. 

La targa che sarebbe stata consegnata nel corso del seminario non era dell’ANPI e non era un premio a Renato Curcio, ma un ricordo dedicato alla memoria di suo zio Armando Curcio, partigiano orsarese morto a 21 anni durante la seconda guerra mondiale. 

Ci scusiamo, dunque, con l'Associazione Nazionale Partigiani Italia per un equivoco che non siamo stati noi a creare e che, ovviamente, non era nostra intenzione generare. L’ISSUP, International School of Studies for Universal Peace di Orsara, è per la diffusione della didattica pacifista in tutto il mondo, per lo sviluppo della coscienza individuale non violenta. 

Avevamo organizzato l’iniziativa in programma sabato 15 dicembre, che abbiamo annullato già giovedi pomeriggio, semplicemente per ascoltare un’esperienza, quella di una cooperativa sociale che nasce da un percorso difficile, pieno di contraddizioni, per lavorare oggi in una direzione nuova.

Chi è Renato Curcio

Qualche ora prima avevano alzato la voce il deputato della Lega Rossano Sasso e il deputato pugliese di Fratelli d'Italia Marcello Gemmato.

Cosi Rossano Sasso: "In riferimento alla notizia apparsa su alcuni organi di stampa, che vedrebbe il fondatore ed ideologo delle Brigate Rosse Renato Curcio, tenere un seminario ad Orsara di Puglia, sulle "condizioni di vita in alcune istituzioni italiane, apprendo con sgomento che il Comune di Orsara di Puglia ha concesso il patrocinio ad un evento che vede come protagonista Renato Curcio. Reputo ciò vergognoso.

La storia della Repubblica italiana vede in questo nome una delle pagine più buie e sanguinose degli ultimi 50 anni, decine di omicidi, rapine, attentati. Non entro nel merito delle ragioni per cui gli organizzatori del convegno abbiano inteso avvalersi di un conferenziere simile, ma contesto vivamente che una istituzione democratica quale il Comune ne conceda il patrocinio.

Curcio è ideologo, fondatore, animatore di un gruppo di criminali che ha insanguinato la nostra democrazia, non è giusto riconoscere a tale iniziativa il sostegno di una amministrazione pubblica.  Esprimo solidarietà alle centinaia e centinaia di famigliari delle vittime delle brigate rosse, che devono sopportare tale dolorosa umiliazione, e chiedo alle autorità preposte di revocare il patrocinio a tale evento. Chi si riconosce nei valori democratici e costituzionali non dimentica".

Cosi Marcello Gemmato: "È sconcertante ed esprimo profonda indignazione per la scelta del sindaco di Orsara di Puglia di premiare il fondatore delle Brigate Rosse, Renato Curcio, con una pergamena dell'Anpi, per le gesta di suo zio partigiano. In un'epoca in cui si assiste alla caccia alle streghe e si condanna il ritorno di fantasmi del passato e ricostituzione di partiti ormao morti, giunge addirittura dalle istituzioni l'elogio e il premio a chi si è macchiato di efferati delitti anche nei confronti delle istituzioni stesse. Chiedo che il governo faccia luce sulla vicenda e che impedisca l'esaltazione di personaggi del calibro di Curcio che nulla devono insegnarci, ancor più in sedi accademiche"

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