Foggiani separati incontrano i Servizi sociali, battaglia per il Registro della bigenitorialità: "I nostri non sono figli di un dio minore"

Incontro lo scorso 7 novembre all'assessorato di via Fuiani con Sergio Turi, presidente dell'associazione "Sei forte papà". "Si tratta di uno strumento che garantirebbe i diritti dei minori e dei genitori separati. Cosa impedisce di portarlo in giunta?"

Si chiama “Registro comunale della bigenitorialità” ed è attivo in sempre più Comuni italiani, che stanno rendendo così operativo un importante strumento a tutela dei bambini e delle famiglie, compiendo un passo avanti nell'affermazione del diritto di ogni figlio a fruire dell’apporto educativo e affettivo di entrambi i genitori separati o divorziati.

Il registro consente infatti ad entrambi i genitori di legare la propria domiciliazione a quella dei loro figli residenti nel Comune. In questo modo le istituzioni possono conoscere i riferimenti di entrambi i genitori per renderli partecipi di tutte le comunicazioni riguardanti i loro figli, indipendentemente dai rapporti tra i due adulti.

La richiesta ad istituirlo è giunta anche al Comune di Foggia. Lo scorso 7 novembre, infatti, c’è stato un tavolo sul tema presso i Servizi sociali con il presidente dell'associazione 'Sei forte papà', Sergio Turi.  “Pare che il progetto piaccia, ma dovrà attendere” commenta amareggiato a Foggiatoday Turi. Che così si sfoga: “Finalmente sono stati istituiti, da parte del Comune, degli scuolabus per bambini rumeni, che consentano loro di recarsi a scuola per integrarsi con il contesto sociale, una Casa di accoglienza per donne vittime di violenza che condividiamo totalmente, ma riteniamo altrettanto altisonante l'attuazione del progetto di istituzione del Registro, che sarebbe un serio passo verso l'applicazione dell'affidamento condiviso, troppe volte disatteso con ripercussioni negative nella vita dei minori”. “Tanti sono i Comuni che, senza indugi, hanno istituito tale registro e ci lascia perplessi che, da parte dei Servizi Sociali di Foggia venga considerato un progetto non prioritario e, dunque, tale da non essere sottoposto celermente al varo della Giunta Comunale. Saranno I nostri figli 'figli di un Dio minore?' Non ci resta che attendere” conclude tristemente.

Il registro è riservato ai soli minori residenti in un determinato Comune (Foggia nel caso di specie). Per l'iscrizione è necessario che almeno uno dei genitori ne faccia richiesta personalmente. Ha l'obiettivo primario di tutelare il minore, figlio di genitori separati o divorziati, ed è uno strumento rivolto sia ai genitori stessi, che così potranno essere entrambi al corrente delle informazioni che riguardano il proprio figlio, di competenza comunale come la domiciliazione, la scadenza della carta d'identità ecc., sia alle diverse istituzioni che si prendono cura del minore, che potranno così conoscere  i riferimenti di entrambi i genitori rendendoli partecipi della comunicazioni che lo riguardano.

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Il concetto di bigenitorialità  è un principio consolidato da tempo in molti ordinamenti europei e nella Convenzione delle Nazioni Unite del 1989 sui diritti del fanciullo.  In Italia il diritto del minore a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori è disciplinato dal Codice Civile, in armonia con l’art.9 della citata Convenzione.  Esso prevede, e pone sullo stesso piano, il diritto del minore di conservare rapporti significativi con entrambi i genitori ma anche con i parenti di ciascun ramo genitoriale.

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