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Strutture private accreditate, la proposta di Italia in Comune: "La Regione aumenti il budget"

Il coordinatore regionale Cusmai: "Nella fase successiva al lockdown la richiesta di prestazioni è notevolmente aumentata. Il rischio è che i fondi fin qui resi disponibili terminino molto prima del 31 dicembre

Più fondi per le strutture private accreditate. È la proposta di Italia in Comune, che attraverso il capogruppo alla Regione Paolo Pellegrino, il vicecoordinatore nazionale Michele Abbaticchio e il coordinatore regionale Rosario Cusmai, ha presentato al governatore Michele Emiliano la proposta di un incontro con le sigle ANISAP Puglia, Federbiologi, Corsa Federlab-Puglia e Confindustria Puglia.

“Nella fase successiva al lockdown la richiesta di prestazioni è notevolmente aumentata. Per questo auspichiamo che la Regione faccia uno sforzo per incrementare il budget annualmente assegnato alle strutture private accreditate”, dichiara il coordinatore regionale di Italia in Comune Rosario Cusmai. “Il rischio – prosegue Cusmai – è che i fondi fin qui resi disponibili terminino molto prima del 31 dicembre, costringendo le strutture a non accogliere ulteriori richieste di prestazioni negli ultimi mesi del 2020”.

“Siamo consci dell’assoluta eccezionalità del momento – aggiunge l’esponente di Italia in Comune –, ma riteniamo doveroso dare risposte al settore delle strutture private accreditate, che durante l’emergenza sanitaria, hanno garantito un concreto e valido supporto al sistema sanitario pubblico, collaborando sia nella gestione dell’emergenza che nell’erogazione di prestazioni urgenti. Con il lento ritorno alla normalità si rendono necessarie valutazioni e decisioni non più prorogabili. Molti cittadini pugliesi lamentano l’estrema difficoltà nell’ottenere prestazioni sanitarie dalle strutture private, sia per l’esaurimento delle prenotazioni disponibili sia per la riduzione dei budget regionali. Ci sono patologie ed esami clinici che non possono essere accantonati o, peggio ancora, rinviati a data da destinarsi. Al di là del virus, sono tante le patologie per le quali le azioni di prevenzione sono fondamentali, così come la loro tempestiva cura attraverso l’assistenza di qualità. Per questo motivo – conclude Cusmai – chiediamo che sia attivato un tavolo di lavoro regionale, per verificare le disponibilità finanziarie e studiare nuove formule che favoriscano una produttiva collaborazione tra strutture pubbliche e private”.

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