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La nuova epoca d'oro del PD di Capitanata: "Qui non ci si scanna". Piemontese: "Questa vittoria parte da Foggia"

Analisi del voto del Partito Democratico di Capitanata, risultato il primo della coalizione in provincia di Foggia come in tutta la Puglia. Tornano in Consiglio regionale Piemontese e Campo, new entry Teresa Cicolella

 

"Questa vittoria parte dalla città di Foggia. Michele Emiliano vince a Foggia, il Pd è il primo partito a Foggia città, in un contesto estremamente difficile". È questo il vero punto politico di snodo per Raffaele Piemontese, mister preferenze riconfermato consigliere regionale della Puglia con oltre 21mila voti. Ancora più incisiva la segretaria provinciale del Partito Democratico, Lia Azzarone: "Il risultato a Foggia - che Franco Landella ha consegnato a modo suo alla Lega - ci dice che questa città non vuole essere legata, vuole essere libera e vuole essere democratica e Franco Landella ha perso su ogni fronte".

Nel capoluogo dauno il Pd è arrivato al 16,31%, 9.866 voti, e dopo la conta, ricalcando i temi della mobilitazione Sleghiamo Foggia, si accanisce soprattutto sul partito del sindaco, che però a Foggia è risultato il primo dello sconfitto centrodestra con il 13,24% (8.009).

A livello provinciale il Partito Democratico è a quota 18,35 e ha collezionato 45.256 voti, "in un momento in cui - fa notare Piemontese - i sondaggi davano Fitto avanti di 4-5 punti e in cui tanti opportunisti hanno pensato di salire su quello che pensavano fosse il carro dei vincitori, salvo poi ritrovarsi con il carro vuoto. Il Pd è cresciuto, è sopra la media regionale e 46mila voti sono tanti. Non si può neppure fare il paragone con il 2015 in cui prendemmo qualche centinaio di voti in più, considerato che a quell'epoca eravamo in una fase in cui il Partito Democratico era al 41%".

Gli uscenti Raffaele Piemontese e Paolo Campo tornano in Consiglio regionale, e risulta eletta anche la candidata di Cerignola Teresa Cicolella, ma il suo seggio potrebbe traballare a seguito dei ricorsi di Senso Civico che ha superato la soglia di sbarramento ma è rimasto a mani vuote e contesta la ripartizione del ministero.

In via Taranto preferiscono non pensarci e non farne proprio cenno. A proposito della new entry, in particolare il manfredoniano Paolo Campo, nella sua analisi da dirigente politico di lungo corso, rivendica l'opportunità e la fondatezza della scelta, a scapito di Elena Gentile, la grande esclusa: "Il gruppo dirigente di Capitanata ha dimostrato che aveva ragione a scommettere su Teresa e sul nuovo corso di Cerignola".

A unirli c'è il comune destino di due città ugualmente commissariate con i comuni sciolti per mafia. Il risultato a livello provinciale, per lui, è da ascrivere in larga parte a una "leadership giovane e importante come quella di Raffaele Piemontese", anche perché "sembrava che questa fosse una terra in cui il centrosinistra avrebbe dovuto accusare una sofferenza, invece abbiamo raccolto i voti decisivi per l'elezione di Michele Emiliano".

Il segreto è l'amicizia. "Questo risultato è il frutto di un lavoro di squadra. Noi nel corso degli anni abbiamo costruito rapporti politici e rapporti umani. Questa non è una Federazione in cui ci si scanna. Questo è il nostro punto di forza. Abbiamo puntato sulla lealtà dei rapporti: chi non è leale con noi non ci può stare. Nella buona e nella cattiva sorte abbiamo portato avanti la nostra bandiera", lo ha detto Piemontese, rivolgendosi anche ai "compagni baresi e degli altri posti che pensavano che qui le cose non andassero bene".

Sia Lia Azzarone che Raffaele Piemontese rivolgono un ringraziamento speciale ad Anna Rita Palmieri per l'apporto in "termini politici e numerici. Questa Federazione - promette l'assessore regionale - saprà riconoscerle il ruolo che le spetta e che si è conquistata sul campo in maniera leale". Onore delle armi anche per Isabella Damiani che "ha combattuto in una terra difficile e tradizionalmente ostile al Partito Democratico - ha detto Campo - Da lì, anche da quell'area, dobbiamo ripartire per riportare il centrosinistra al governo dei territori".

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