Cinquestelle nel limbo in Puglia, mistero sul voto pro Emiliano: "Vi faremo sapere"

Cinquestelle nel limbo in Puglia. La fronda del no capeggiata da Antonella Laricchia gongola: "Gli anticorpi interni al M5S sono evidentemente temuti tanto da non aver osato andare fino in fondo"

AAA Cercasi Rousseau. È mistero sulla consultazione online per risolvere il rebus dell'alleanza M5S-Emiliano. Questa settimana non c'è stata alcuna votazione, ed è un dato inoppugnabile. Archiviati gli Stati Generali, il Movimento non è passato alla pratica della Puglia giallorossa, lasciata in sospeso.

Lunedì si attendeva solo la comunicazione ufficiale del capo politico Vito Crimi che avrebbe dovuto annunciarla per mercoledì: urne virtuali aperte per 24 ore, dalle 12 fino alla stessa ora del giorno successivo. Giovedì sarebbe arrivato il responso.

Pare che l'avesse menzionata anche Antonella Laricchia in una affollata riunione con gli attivisti, conferendole quasi il crisma dell'ufficialità.

Poi, evidentemente, il voto è stato rinviato a data da destinarsi e il treno di Michele Emiliano è partito senza i Cinquestelle, nel caso ripassa. Ma il treno dei desideri all'incontrario va. 

Sono ormai acclarati gli attriti tra il Movimento 5 Stelle e l'Associazione Rousseau, certificati da un post di ieri a firma di Vito Crimi, che potrebbero riverberarsi sul voto pugliese. Il piano 2020-2021 dell'Associazione Rousseau annunciato dal Blog delle Stelle "è una libera iniziativa dell'associazione medesima - ha precisato il capo politico - mai concordato con il Movimento 5 Stelle", che invece sta lavorando al percorso tracciato dagli Stati Generali. Dalla Puglia sarebbero partite anche numerose sollecitazioni ai piani alti, ma da Roma la risposta sarebbe stata più o meno questa: "Provvediamo noi, vi faremo sapere".

Tirandola per le lunghe, pur avendo patteggiato la delega, i Cinquestelle non possono far altro che valutare se prendere o lasciare, e certo non possono mettere bocca sulla composizione della giunta, bella e fatta. Fossero stati pronti prima all'accordo, avrebbero magari potuto porre dei veti. Chi tardi arriva, male alloggia. E se dovesse scattare il semaforo verde, lavorerebbero gomito a gomito con Anita Maurodinoia, che hanno attaccato frontalmente nel 2016, perché coinvolta nello scandalo delle presunte tangenti all'ex provincia di Bari. La sua presenza in giunta per il Movimento costituisce un bel problema. Antonella Laricchia, l'ex candidata presidente contrarissima all'accordo, può ritornare alla carica, anche solo limitandosi a ricordare come sia "sotto l'attenzione della magistratura", ma "il magistrato-presidente l'ha già assolta". Ferrigna, la sua posizione non si ammorbidisce e anzi, la cementa: "Sono dispiaciuta se qualche responsabilità questa volta è anche di qualche attore del M5S, che ancora non esce allo scoperto", scrive in riferimento ai ritardi nella definizione della giunta regionale generati da "imbarazzanti e un po’ oscure manovre di palazzo, che evidentemente si sono rivelate più complicate del previsto". E, battagliera, gasa la fronda del no all'accordo: "Mi rincuora pensare che gli anticorpi interni al M5S siano evidentemente temuti tanto da non aver osato, per il momento, andare fino in fondo. Staremo a vedere, pronti a difendere la volontà dei pugliesi". In altre parole, se gli anticorpi dovessero funzionare a dovere, a questo punto dovrebbe saltare anche la votazione. Dall'opposizione non la schioda nessuno e conclude ricordando ai pugliesi che l'assessore al Welfare è Emiliano.

In caso di accordo, a occupare quella casella sarebbe con tutta probabilità la foggiana Rosa Barone, anche se nelle ultime ore sono salite le quotazioni di Grazia Di Bari, considerato che la Bat non esprime alcun rappresentante nella squadra. Di certo, il matrimonio non si farà fino a quando non ci sarà la votazione, soluzione adottata in considerazione della divergenza di opinioni sull'eventualità di accettare la proposta di Emiliano. Gli osservatori e alcuni grillini si compiacevano della vivace dialettica interna prodotta da questa delicata riflessione, che fa molto partito. Solo che nei partiti, di norma, produce una decisione, in un verso o nell'altro. Sì o no, anche solo con un click. Altrimenti, è solo una perdita di tempo.

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