Dell'Erba e quel chiodo fisso di creare posti di lavoro. L'imprenditore di Apricena vuole Bari: "Si respira un'aria buona"

L'imprenditore del settore lapideo e assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Apricena è candidato nella lista La Puglia Domani a sostegno di Raffaele Fitto. Coltiva da sempre tre passioni: politica, sport e sociale

Paolo Dell'Erba con Raffaele Fitto

Il suo regno è la Madrepietra, nel cuore delle cave di Apricena. In piena campagna elettorale passa un paio d'ore in azienda e poi scappa via a incontrare gente. Paolo Dell'Erba è partito da lontano e ora vuole finalizzare il gioco, come si direbbe in un gergo a lui caro da patron per anni di squadre di calcio, oggi socio della Cestistica San Severo. Questa volta fa sul serio. È candidato alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre nella lista La Puglia Domani, la civica di Raffaele Fitto.

L'occupazione è il suo chiodo fisso, creare posti di lavoro è il suo mantra. Di poche parole, pragmatico, ha le idee chiare ed è testardo: quando si prefigge di raggiungere un obiettivo niente lo può fermare. Da sei anni è assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Apricena e il suo main sponsor è proprio il sindaco Antonio Potenza che in mezzo agli impegni istituzionali si ritaglia un po' di tempo per girare con lui. Ama la sua terra e crede nella politica dei fatti, che è anche il suo slogan. "Si respira un'aria buona - dice tra una tappa e l'altra in provincia di Foggia - la gente ha voglia di cambiamento".

Dell'Erba, lei sta raccogliendo le istanze del territorio, i 'fatti' che vuole portare in Regione. Di cosa c'è bisogno?

Sto riscontrando grossi problemi sulla sanità. Non ne avevo mai avuto esperienza diretta, per fortuna, anche se ebbi un incidente in cava circa due mesi fa e dovemmo aspettare, purtroppo, un'ora per l'intervento dell'ambulanza. E queste sono cose che non devono succedere, come i reparti chiusi o part-time: la salute e la sicurezza sono delle priorità. Le infrastrutture, poi, sono ridotte ai minimi termini. Siamo alla conclusione di una stagione estiva e le lamentele sono state tante, per poter raggiungere soprattutto le principali località turistiche del Gargano. Per non parlare del dramma del Subappennino. 

Da imprenditore, quali altre problematiche sente più urgenti?

Ormai noi imprenditori della provincia di Foggia ci conosciamo tutti, siamo rimasti pochi e siamo dei gran coraggiosi ad andare avanti. Dobbiamo cercare di far arrivare imprenditori anche da fuori e di favorire grossi investimenti.

In che modo?

Per far sì che questo accada ci vogliono infrastrutture e sicurezza, perché senza queste due condizioni non verrà nessuno ad investire nella nostra terra. C'è un sacco di gente disoccupata che ha bisogno di lavoro e questo deve essere l'obiettivo primario: recuperare quanti più posti di lavoro possibile.

Qualora fosse eletto, quali sono i primi temi che porterà in Regione?

Per prima cosa, l'aeroporto di Foggia per capire se veramente entrerà in funzione e come. Seconda cosa, rivedere subito il Psr, diversi milioni di euro che dovevano andare a finanziare progetti e quindi investimenti, sviluppo dell'economia e posti di lavoro.

E poi?

E poi c'è anche il tema dei rifiuti perché alcuni comuni sono virtuosi nella raccolta differenziata - Apricena ha superato il 70% - ma la Regione ci mette delle tasse addizionali. Ci sono tasse addizionali dappertutto. Sono un industriale e vi posso assicurare che su Irap, Irpef, carburanti, abbiamo delle accise regionali che ci ammazzano. Dobbiamo attingere ai fondi europei, ma spenderli e spenderli bene, perché finora sono arrivati ma non sono stati spesi e per quel poco che sono stati spesi sono stati spesi anche male.

Dell'Erba perché i pugliesi dovrebbero dire no al centrosinistra e si a Fitto?

Perché in 15 anni non è cambiato niente. C'è bisogno di cambiamento e alternanza che sono due cose che fanno solo bene alla politica.

Lo sport è un'altra sua grande passione. Cosa si può fare da Bari per questo settore?

Dobbiamo riportare soprattutto i ragazzi a viverlo, perché ultimamente c'è un distacco dei giovani. Li vedo un poco più attirati dai social e dai tablet. Io giocavo in mezzo alla strada. Oggi forse non è più possibile giocare, quindi bisogna cercare di strutturare le aree sportive in tutti i comuni perché quelle esistenti ormai sono fatiscenti e degradate. Bisogna investire sullo sport, per il bene e la salute dei nostri figli.

Manca davvero poco, cosa farà in questi giorni?

Proseguo la mia campagna elettorale. Come recita il mio slogan: da persona a persona!

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