Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Chi la dura la vince". Beffato alle Politiche, Splendido si rifà alle Regionali: "Ho dato il massimo"

Candidato della Lega, l'avvocato foggiano è stato eletto consigliere regionale della Puglia con 6.042 preferenze. Lo hanno sostenuto anche le new entry del partito Franco Landella e Michaela Di Donna

 

Il papà in primo piano, muratore e una vita di sacrifici, sullo sfondo lui piegato sui libri, al centro del quadro e del suo mondo la mamma, e tra le nuvole il sogno del figlio in cravatta. C’è tutta la vita di Joseph Splendido nella tela che custodisce gelosamente nel suo studio. Non è un politico che ama spiattellare privato e affetti sui social, ma davanti a quel dipinto si confida. Non è stato facile arrivare fino qui.

Alle Politiche aveva accarezzato il sogno di entrare in Parlamento e non ce l'aveva fatta per 79 voti. Ha indossato quella casacca e basta, da quando fa politica attiva, sei anni appena. Davanti alle Leggi d'Italia nella sua libreria c'è il pupo di Salvini. Questa volta, con 6.042 preferenze è consigliere regionale. Un mezzo miracolo considerato com'è andata al centrodestra. "Chi la dura la vince. È stata una bella battaglia anche questa volta, non mi sono risparmiato". Ha dormito 3-4 ore a notte e fatica ancora a riprendersi. È il più suffragato dei partiti organizzati del centrodestra nella città di Foggia. Su di lui il partito ha puntato molto e le new entry Franco Landella e Michaela Di Donna lo hanno sostenuto chiedendo al loro popolo di votarlo. "Il risultato della Lega in provincia di Foggia è il più alto della regione e quindi ancora una volta abbiamo dimostrato di essere una classe dirigente che porta i risultati al partito". Qualche preoccupazione c'è stata, ma "si ha paura di altro nella vita, poi decide il Signore", dice da fervente cattolico. "Ho dato il massimo", non avrebbe potuto rimproverarsi niente.

Da dirigente regionale non si sottrae a un'analisi del voto: "Pensavamo che il risultato complessivo del centrodestra sarebbe andato meglio, in realtà abbiamo perso. Onore ai vincitori. Forse anche a livello comunicativo non è stato capito il progetto. C'è anche l'effetto Covid. Abbiamo assistito ad una riconferma di quasi tutti i governatori che hanno affrontato l'emergenza e la sovraesposizione mediatica dei presidenti secondo me ha dato una grande mano a chi si è riproposto".

Ripete quello che ha detto in campagna elettorale ("Perché tanto non cambio") e promette solo il "massimo impegno in tutti i settori". Suo padre può essere orgoglioso di lui: "Gli devo molto. Mi vanto di essere figlio di un operaio. Grazie all'intuizione di mio padre e alla volontà di farmi studiare allora ho realizzato il suo sogno di laurearmi, poi diventare avvocato. La politica non faceva parte dei suoi sogni, ma è felicissimo".

Potrebbe Interessarti

Torna su
FoggiaToday è in caricamento