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Anna Maria Fallucchi

Anna Maria Fallucchi

"Persa una battaglia di civiltà". Ma Anna suona la carica: "Sapremo conquistare lo spazio che meritiamo"

Fallucchi, candidata al Consiglio regionale, dopo il nulla di fatto sulla doppia preferenza addebita la responsabilità al Governo Emiliano e alla sua maggioranza che avevano "tempo e numeri sufficienti"

“Non sono bastati cinque anni alla politica pugliese per approvare una norma sulla parità di genere e adeguarsi ai principi costituzionali e alle disposizioni di legge volte a garantire l’equilibrio nella rappresentanza tra donne e uomini nei Consigli regionali”. Sono le parole di Anna Maria Fallucchi, candidata al Consiglio regionale pugliese, all’indomani della chiusura dell'attività della decima legislatura con un nulla di fatto sulla doppia preferenza di genere nella legge elettorale regionale.

“Una responsabilità che ricade - questo è indubbio - innanzitutto sul Governo Emiliano e sulla sua maggioranza, che, pur avendo tempo e numeri sufficienti, ha di fatto rinunciato, unica regione in Italia, ad un’importante conquista di civiltà. Gran parte della classe politica pugliese, composta, guarda caso, quasi esclusivamente da uomini, avrà certamente tirato un sospiro di sollievo. Ma noi donne - conclude Anna Maria Fallucchi - sapremo conquistare lo spazio che meritiamo e condurremo la nostra campagna con energia, determinazione ed entusiasmano moltiplicati.”

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