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"Valete un nulla di fatto". Di Donna agli uomini che hanno finto sulla doppia preferenza: "Il problema siete voi"

Michaela Di Donna, in attesa di collocazione in una delle liste del centrodestra a sostegno di Raffaele Fitto, commenta la pagina vergognosa del Consiglio regionale sulla doppia preferenza di genere

Parla da candidata consigliera regionale ma il layout della foto-commento pubblicata su Facebook è quella di una lista civica, come a voler prendere le distanze da tutti i partiti politici, finanche di quelli di centrodestra, responsabili dell'ostruzionismo a colpi di emendamenti, 1950 per l'esattezza, e di richieste di migliaia di fotocopie, che nell'ultima seduta della decima legislatura hanno ostacolato l'approvazione della legge sulla doppia preferenza di genere. Ormai in dirittura d'arrivo, all'1.30 si sono spente le speranza per mancanza di numero legale. Alcuni consiglieri di maggioranza, in segno di protesta contro l'ostruzione dell'opposizione, avevano abbandonato l'aula.

Non è esente da colpe nemmeno il governo uscente targato Emiliano. Assolutamente, perché portare in aula la proposta da sempre sbandierata dal centrosinistra, solo l'ultimo giorno utile, la dice lunga sulla incapacità o sulla mancanza di volontà (almeno fino a ieri), della maggioranza, di chiudere la parentesi 'doppia preferenza' in maniera positiva.

Michaela Di Donna non ha peli sulla lingua: "E' caduta la maschera e si è scoperto che il vero problema non sono le donne ma gli uomini". 

La cognata del sindaco Landella va oltre: "Mi imbarazza sentir parlare di noi come di una categoria da tutelare, come se fossimo dei panda della politica, mi fa rabbia ascoltare, come è successo ieri, le parole usate durante l’assise regionale da uomini, che dovrebbero rappresentare la nostra terra di Puglia e i suoi cittadini, pronti a votare la doppia preferenza solo se la si possa usare in tandem con loro per ottenere qualche voto in più ma spaventati, invece, dal dover essere costretti a candidare donne con cui misurarsi concretamente"

"Siamo donne orgogliose di essere tali e non abbiamo bisogno di una doppia preferenza per essere votate ma solo della possibilità di scendere in campo per poter essere scelte". Per Di Donna la questione non è di genere ma di merito, "perché ci sono tante donne che meritano di avere l'opportunità di affrontare la sfida di cambiare e migliorare la nostra terra". 

La candidata consigliera regionale, in attesa di sapere in quale lista del centrodestra si collocherà, avverte gli uomini "che hanno finto di preoccuparsi delle donne": "State sereni perché fuori da quel palazzo ci sono tante donne che da sole sono riuscite a farsi strada per le proprie capacità senza bisogno di avere qualcuno a spianarle la strada, sono riuscite ad entrare nella stanza dei bottoni senza bisogno che qualcuno aprisse loro la porta, sono riuscite ad ottenere tante preferenze senza aver bisogno della doppia preferenza di genere. Fuori da quel consesso ci sono donne così radicate sul proprio territorio che sanno far politica tutti i giorni e per questo fanno paura".

Infine l'affondo: "Ieri avete dovuto calare la maschera e vi siete mostrati nudi abbandonando l’aula, vi siete mostrati per quello che siete, vi siete mostrati uomini, consiglieri regionali, che valgono quanto il risultato che hanno portato a casa questa notte: un nulla di fatto!"

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