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Conte ed Emiliano

Conte ed Emiliano

Alla fine ci ha pensato il Governo: introdotta la doppia preferenza di genere anche in Puglia

Michele Emiliano rende noto che oggi a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri ha approvato la norma sulla doppia preferenza di genere anche in Puglia

Alla fine la norma sulla doppia preferenza di genere in Puglia l'ha introdotta il Governo. A ufficializzarlo è il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano direttamente da Palazzo Chigi, dove questo pomeriggio ha partecipato alla seduta del Consiglio dei Ministri durante la quale, appunto, è stata approvata la norma che il Consiglio regionale sovrano in materia "dopo cinque anni di tentativi" non era riuscito a fare. 

Doppia preferenza di genere in Puglia: il commento di Emiliano

"Oggi il nostro impegno programmatico si è realizzato grazie al Governo della Repubblica. Oggi davanti al Consiglio dei Ministri che mi ha convocato allo scopo, ho potuto finalmente esprimere il mio pieno consenso all’introduzione della doppia preferenza di genere nella legislazione pugliese. Ringrazio tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione che in queste ore hanno espresso favore nei confronti del provvedimento che il Governo ha appena approvato. Non c'era più tempo purtroppo per riconvocare il Consiglio regionale, ma nella sostanza il provvedimento del Governo riassume le posizioni di tutti ed equipara la legge pugliese a quella delle altre regioni e dei comuni. La cosa più importante è aver raggiunto l'obiettivo che ci eravamo prefissi”.  

Doppia preferenza di genere in Puglia: il commento di Boccia

“L'intervento urgente del governo in Cdm per inserire la doppia preferenza di genere nella legge elettorale regionale pugliese si è reso necessario per garantire l'impegno assunto sul rispetto di una norma che in Puglia non era stata prevista. Non competono al governo valutazioni di tipo politico ma la questione della doppia preferenza appartiene a quella categoria di diritti universali nei quali questo governo e questa maggioranza si rispecchiano. Il consiglio regionale della Regione Puglia avrebbe potuto agire nella sua sfera di autonomia ma, in assenza di decisioni, siamo intervenuti per garantire pari condizioni in vista delle elezioni previste per il 20 e 21 settembre. Con questo decreto riteniamo di aver compiuto un passo decisivo e indispensabile per assicurare la pari dignità di accesso alle consultazioni elettorali tra uomini e donne che va sempre garantita. Incrementare la presenza femminile nelle istituzioni non è una battaglia ideologica ma un dovere morale e civile di una democrazia matura che guarda al futuro con serietà e speranza. Un grazie particolare a tutte le opposizioni per il senso di responsabilità mostrato su un tema di interesse collettivo; a Laura Boldrini e all’Intergruppo per i diritti delle donne; all’associazione 2votimegliodi1 che, con tutte le altre associazioni, hanno incalzato le istituzioni per il raggiungimento di questo risultato. L’attivazione dei poteri sostitutivi è stato un atto doveroso"

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