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"Liberiamo la Puglia". Meloni e Fitto fanno a brandelli Emiliano. La piazza dei Fratelli d'italia: "Foggia ci farà vincere"

Al rush finale, la leader di Fratelli d'Italia arriva a Foggia per un comizio al fianco del candidato presidente del centrodestra. E Raffaele Fitto promette di abbassare la pressione fiscale

 

"La Puglia con Raffaele Fitto e Fratelli d'Italia sarà una regione libera, libera dalle clientele e dai ricatti della politica". Giorgia Meloni a Foggia tira fuori gli artigli per l'ultimo miglio. "Stiamo conducendo questa campagna elettorale a mani nude contro i carri armati", perché ai suoi occhi le forze politiche non competono ad armi pari: "Noi facciamo le manifestazioni con la gente nelle piazze per raccontare cosa vorremmo fare, e intanto il governatore Emiliano dopo non aver fatto niente nella sanità per 5 anni annuncia i concorsi a tre settimane dal voto". Si affida ai pugliesi, perché il centrodestra vincerà soltanto se "decidono di reagire, di passare dal ricatto al riscatto, di consentire a questa terra di essere liberata dalle clientele e dalla burocrazia asfissiante".

"L'ultima settimana è fondamentale", lo sa bene il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia Marcello Gemmato, che chiede a candidati, sostenitori e simpatizzanti "uno sforzo aggiuntivo e un colpo di reni". A fare gli onori di casa e a caricare il popolo del centrodestra è un inossidabile Franco Di Giuseppe, coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia assieme a Giandonato La Salandra: "La volta scorsa la provincia di Foggia ha fatto vincere Emiliano - ha detto a Raffaele Fitto - sappi che quest'anno farà vincere te". E a Giorgia Meloni ha fatto una solenne promessa: "La sera del 21 ti diremo che Fratelli d'Italia è il primo partito della coalizione di centrodestra". "Ti sei preso una bella responsabilità", risponderà lei .

"Alla Puglia non  manca niente - dice sul palco allestito in piazza Cesare Battisti la leader di Fratelli d'Italia - le manca solo la possibilità di competere ad armi pari con le altre regioni, che deriva da un ritardo infrastrutturale. È stato tutto fermo in questi anni: la tratta Bari-Napoli, la Lesina-Termoli, è fermo l'aeroporto. Le bellissime zone turistiche sul Gargano è quasi impossibile raggiungerle per i nostri tempi".

Prova a demolire l'avversario numero uno, Michele Emiliano: "Ha indetto un altro bando per sostenere le attività turistiche, se non fosse che un albergo per prendere questi soldi doveva rimuovere i simboli cristiani e fare una struttura muslim friendly, amica degli islamici. Io penso che i turisti da tutto il mondo vengano anche perché vogliono vedere la nostra identità e se poi quella religiosa è così spaventosa per qualcuno vorrà dire che andrà a fare il bagno in un mare meno bello del nostro. Ma non si può avere una classe politica che schifa l'identità e la storia che ha la presunzione di rappresentare". Vuole i nomi di chi ha fornito i dati sensibili per la campagna elettorale: "Come è possibile che ai malati di tumore arrivino a casa i santini per votare Lopalco insieme all'invito al convegno sul rappoto tra Covid e tumori? Chi ha diffuso queste informazioni? Chi si assume la responsabilità di aver fornito gli elenchi dei malati perché potessero fare campagna elettorale?". Da Foggia manda un messaggio al ministro Bellanova: "Il caporalato non si combatte con le sanatorie. La prima cosa da fare è difendere il prodotto italiano".

Infrastrutture, tasse, giovani, occupazione e agricoltura sono i temi chiave dell'affollato comizio (con gli ingressi contingentati nel rispetto delle misure anti-Covid). L'avversario più temibile è l'astensionismo. Il candidato presidente del centrodestra Raffaele Fitto promette di ridurre la pressione fiscale. "Questa è una regione nella quale in 15 anni l'unica cosa che è cresciuta sono le tasse. Noi dobbiamo smantellare il sistema di potere che hanno costruito in questi 15 anni mettendo le mani nelle tasche dei cittadini pugliesi". Conta cinque tasse regionali che "tolgono dalle tasche dei cittadini pugliesi 300 milioni di euro l'anno. Accade dal 2007". E in questi anni è stato costruito un "mostro che si chiama Regione Puglia, ogni problema non ha trovato una soluzione".

Punta alle nuove generazioni: "Noi vogliamo presentare un quadro di prospettiva, vogliamo parlare del futuro, vogliamo avere come bussola i giovani di questa regione". Rinuncia a un ruolo internazionale per "tornare nella sua terra d'origine a portare anche i rapporti che ha costruito in Europa", ha detto di lui Giorgia Meloni (Fitto oggi è co-presidente del gruppo dei Conservatori Europei). 

"Siamo nella provincia forse più bistrattata in questi anni dal governo regionale. Sfido chiunque ad indicare una sola infrastruttura realizzata in questi 15 anni in Puglia e a Foggia - ha detto Fitto - Il nostro impegno nei prossimi 5 anni deve essere quello di creare qui in Puglia e in Capitanata le condizioni perché i nostri giovani possano tornare per sviluppare i loro talenti, e lo faremo utilizzando le risorse europee, riducendo la pressione fiscale e smantellando una macchina pubblica che distribuisce clientele".

L'ultimo sentimentale appello al voto tocca proprio a Giorgia Meloni: "Non ci votate per interesse, per quello c'è la sinistra. E neanche se votate per rabbia, in quello sono cintura nera i Cinquestelle. Se quello che vi muove è l'amore il voto giusto è a Fratelli d'Italia e Raffaele Fitto".

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