Referendum, De Leonardis: “Grazie ai pugliesi che hanno disertato l’invito all'astensionismo”

Commento del consigliere regionale Giannicola De Leonardis sul mancato raggiungimento del quorum al referendum anti-trivelle del 17 aprile 2016

Giannicola De Leonardis al momento del voto

Giannicola De Leonardis ringrazia “i 1.357.464 pugliesi (il 41,6 per cento) che hanno disertato l’invito all’astensionismo (assolutamente discutibile in tempi di già marcata disaffezione dei cittadini alla politica, e formulato da chi dovrebbe invece auspicare e stimolare la partecipazione piena e un sempre maggiore coinvolgimento in decisioni che riguardano il futuro di territori e generazioni) e si sono recati ieri alle urne, per esprimere in modo inequivocabile la loro opinione in merito a scelte di politica energetica da anni fortemente contestate da enti locali sistematicamente scavalcati e ignorati dal governo nazionale”.

Numeri che, nonostante non siano stati sufficienti per il raggiungimento del quorum richiesto – “una vetta che si è mostrata ancora una volta impervia da scalare”, per il consigliere regionale foggiano “sono significativi al punto da dover indurre più di una riflessione di portata e prospettiva ben più lungimirante, uscendo da polemiche personali, da contrapposizioni interne di partito che non possono e non devono far dimenticare lo spirito e il senso di una battaglia trasversale che si trascina da anni”.

De Leonardis aggiunge: “La tutela delle nostre coste, del nostro turismo, del nostro ambiente, della nostra pesca, della nostra economia, di un patrimonio dal valore inestimabile rispetto a politiche miopi e dai costi di gran lunga superiori ai benefici per le comunità interessate, per i territori e per lo stesso Stato italiano.

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“Per questo – prosegue - parlare di vincitori e vinti in un’occasione così importante e delicata mi sembra superficiale e inopportuno: il bene comune dovrebbe essere infatti l’unico obiettivo cui aspirare, e tutti dovrebbero operare nella stessa direzione per raggiungerlo e perseguirlo. Privilegiando il dialogo e il confronto allo scontro e alle contrapposizioni muscolari. Nel rispetto di milioni di italiani (15 milioni 806.788, nel caso specifico) che meritano sempre e comunque considerazione e non derisione, e di una politica che necessita disperatamente di un salto di qualità all’altezza delle responsabilità e delle aspettative, per essere ancora credibile”.

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