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Angelo Cera, Vigilante e Cesa

Angelo Cera, Vigilante e Cesa

Referendum, l’on. Angelo Cera se la prende con il Tg1: “Errata informazione”

Angelo Cera ricorda il “sì” dell’Udc al Referendum: “Chiederò l’intervento della commissione di Vigilanza sulla Rai e della stessa presidente Maggioni”

Angelo Cera, componente della direzione nazionale dell’Udc e membro della commissione ‘Ambiente e Territorio’ alla Camera dei Deputati, in merito al referendum sottolinea “la chiara dichiarazione di volontà popolare nel segno dell’ambiente” ed evidenzia che si è trattato del “referendum più partecipato dopo quello sull’acqua, più dei consensi avuti dal presidente del consiglio alle consultazioni europee, quando si proclamava apostolo della democrazia e del consenso popolare”.

Il sindaco di San Marco in Lamis evidenzia anche il ruolo dell’informazione targata Rai: “È stato uno straordinario risultato nonostante la scarsità di mezzi a disposizione, la mancanza di una incisiva campagna nazionale e il boicottaggio di ministri e lobby petrolifere, compresa la poca attenta informazione messa in campo dal TG1 che ha collocato l’Udc tra i partiti schierati per l'astensione”.

Il parlamentare dello scudocrociato prosegue: “Non so per quale ragione o per quale segnalazione ricevuta, il Tg1 abbia dato una errata informazione. Forse, per non disturbare il potente di turno si è preferito venire meno alla funzione di servizio pubblico e di equidistanza tra le parti in campo. Evidentemente, il Tg1 preferisce assecondare pettegolezzi di palazzo maestri della disinformazione nazionale. Chiederò l’intervento della commissione di Vigilanza sulla Rai e della stessa presidente Maggioni per impedire ulteriori scempi di una informazione parziale, non rispondente alla realtà e decisamente non professionale”.

Angelo Cera conclude: “Mi pregio di informare il direttore e i redattori della testata giornalistica della Rai che l’Udc non solo era schierata apertamente e senza infingimenti di comodo per il SI al referendum ma che è stato tra i pochi partiti a farlo a livello nazionale, facendo ampiamente la sua parte per sostenere le ragioni dei comitati anti-trivelle”.

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