Piano parcheggi, D'Emilio: "Volontà del referendum resta"

D’Emilio: “Aumento Tarsu e nuovo piano parcheggi, gravi ricadute sul commercio del centro cittadino. Studieremo sistemi possibili per contenere l’aumento”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Non si placano le polemiche sull’aumento della Tarsu e sul nuovo piano di sosta tariffata. Ad intervenire nuovamente su entrambe le questioni è Francesco D’Emilio che ribadisce, a nome del gruppo consiliare Pdl, la volontà di non arrendersi e di continuare a lavorare per limitare i danni di questi due provvedimenti. demilio_1_original

Sebbene il primo cittadino Mongelli si sia sempre mostrato incurante delle nostre legittime perplessità e del malcontento della cittadinanza, stiamo continuando a studiare la situazione per permettere ai cittadini di evitare la mannaia dell’aumento Tarsu: le tasse vanno pagate, ma vanno pagate il giusto secondo una dinamica di corrispondenza proporzionale tra servizio erogato dall’ente e importo dovuto a quest’ultimo. Per questo, fino al termine ultimo per effettuare il pagamento (dicembre, ndr) continueremo ad impegnarci in questa direzione, valutando sistemi possibili per contenere l’aumento, anche a tutela dei commercianti, visto che i negozi della nostra città – che erano già obbligati ad una tariffa Tarsu al metro quadro superiore a quella dei locali ad uso abitazione- saranno ulteriormente messi in ginocchio dall’ulteriore aumento del 30% (con conseguenti tariffe fino a 9,27 euro al mq). Come se non bastasse, quella dei commercianti sarà la categoria che più risentirà degli effetti deleteri del nuovo piano parcheggi: l’onnipresenza di stalli a pagamento indurrà i clienti non residenti a fare acquisti nei centri commerciali di periferia o quantomeno a diminuire lo shopping in centro e quindi è ragionevole attendersi, tra le conseguenze dell’entrata in vigore del piano, il crollo di vendite nel centro cittadino.

Ma le magagne in tema di stalli a pagamento non riguardano soltanto l’impatto negativo sugli esercizi commerciali bensì anche l’astuta ma irregolare modalità con cui sono disseminati per le aree della città: in molte zone, infatti, le strisce blu si estendono solo in verticale senza ripartizioni perpendicolari che permettano la quantificazione dei singoli posti auto: una mancanza più o meno volontaria cui si dovrà immediatamente rimediare, in modo tale da permettere l’esatto conteggio dei 5000 parcheggi previsti, non uno di più.

Per non parlare delle strisce blu a ridosso dei semafori o nelle immediate vicinanze degli incroci, vietati dal codice della strada in quanto pregiudizievoli per la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti . Ed a proposito di sicurezza stradale” conclude D’Emilio “alla solerzia con cui si è provveduto alla demarcazione delle strisce blu, non è corrisposta e non corrisponde tuttora l’efficacia e la puntualità nella manutenzione delle strade e della segnaletica orizzontale: mentre i parcheggi a pagamento aumentano a dismisura, le strisce pedonali e le linee di carreggiata spariscono. Altro segnale di cinico lassismo da parte dell’amministrazione. Dal canto nostro, non abbiamo abbandonato l’intenzione di ricorrere alla consultazione popolare ed abbiamo più volte chiesto conto della modifica del regolamento comunale per l’indizione del referendum ma non abbiamo mai avuto risposta a causa della prolungata assenza del segretario generale, tuttora non nominato.

Ma non ci arrendiamo e come fatto finora, saremo sempre al fianco dei cittadini, impegnandoci ad accoglierne le legittime istanze”.

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