Referendum 17 aprile 2016, a Stornarella un dibattito per un voto consapevole

Sono stati evidenziati diversi aspetti degli argomenti a sostegno della consultazione referendaria, si spaziava dalle produzioni alternative alla materia petrolio, agli aspetti giuridici della questione, al difetto di democrazia che non prevede referendum propositivi, alla valorizzazione del nostro patrimonio storico, culturale, agricolo, turistico ed infine il sole, così abbondante specialmente al sud, fonte energetica inesauribile.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Una serata all'insegna del Sì al referendum del 17 aprile prossimo, questo il denominatore comune della chiacchierata di ieri sera nell'incontro pubblico in Piazza Umberto I a Stornarella, organizzato dal Comitato NoTriv dei Cinque Reali Siti. Sono stati evidenziati diversi aspetti degli argomenti a sostegno della consultazione referendaria, dalle produzioni alternative alla materia petrolio agli aspetti giuridici della questione, al difetto di democrazia che non prevede referendum propositivi, alla valorizzazione del nostro patrimonio storico, culturale, agricolo, turistico ed infine il sole, così abbondante specialmente al sud, fonte energetica inesauribile.

Effettivamente, è illogico cercarsi altre soluzione industriali ed energetiche che producono effetti collaterali così pesanti per le caratteristiche del nostro territorio, quando la sola valorizzazione dei tesori appena richiamati, potrebbe coniugare energia e salvaguardia del territorio, oltre ad alzare i livelli occupazionali. Come si può facilmente ipotizzare, il grosso problema dell'appuntamento del 17 aprile, non è la vittoria dei Sì, ma il raggiungimento del quorum del 50% +1 degli iscritti, che renderebbe valida la consultazione, ormai un limite troppo grosso anche per alcune elezioni (esempio: regionali Emilia Romagna del 2014, affluenza meno del 38%).

Ritornando sinteticamente sugli argomenti espressi dagli oratori principali della serata, Gianfranco Eugenio Pazienza, intervenuto per primo, rimarca l'importanza della produzione di oggetti affrancati dalla materia prima petrolio, gia in uso ai giorni nostri, frutto delle scoperte tecnologiche; poi si è data la parola a Matteo Loguercio, il quale ha posto l'accento sui difetti della nostra democrazia, che non rende sostanziale la sovranità popolare, ma la minimizza con le elezioni dei rappresentanti politici e il solo referendum abrogativo (con quorum proibitivo), così limitante negli interventi del popolo proiettati all'interesse generale; successivamente è stata la volta di Raffaele Vigilante, con cui si è ricordato che i quesiti inizialmente erano sei, poi ridotti ad uno solo per opera degli interventi normativi introdotti nella legge di stabilità che ha fatto decadere gli altri cinque quesiti, ma che non sminuiscono il significato politico di questa consultazione.

Si è passati all'intervento del prof. Rocco Cirino, anch'egli ha sottolineato l'importanza che riveste il nostro territorio, con le caratteristiche di cui si è parlato prima, in tutti i suoi aspetti naturalistici, che poco hanno a che fare con industrializzazione selvaggia e relativo depauperamento del territorio, aggiunge che diverse associazioni che sostengono la salvaguardia dell'ambiente in senso lato, non sempre fanno il proprio dovere.

Infine, a chiudere, il sindaco di Stornarella, Massimo Colia, ha voluto ancora una volta ribadire, da non tecnico, come sia facilmente comprensibile che l'Italia non può essere identificata con le estrazioni di idrocarburi e tutte le conseguenze che questo comporta, ma è doveroso stringersi intorno ai nostri beni, riconosciuti in tutto il mondo, che ci identificano e rappresentano il valore aggiunto per una qualità e uno stile di vita volto al benessere generale. Non ci rimane che andare a votare e votare Sì.

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