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Mariano Rauseo

Mariano Rauseo

Rauseo boccia lo scaricabarile di Landella: “Signor sindaco, salvi almeno la faccia”

Nella sede del PD di via Matteotti ci sarà il comitato del si per il referendum costituzionale di ottobre. Il commento del segretario cittadino sui casi Aipa e assenteismo

Uno sguardo al referendum costituzionale, un altro alle vicende cittadine, dagli avvisi di garanzia sull’Aipa agli arresti per assenteismo al Comune di Foggia. Mariano Rauseo, segretario cittadino del PD, lancia la campagna per il “sì’ e invita il primo cittadino a smetterla con lo scaricabarile e a salvare almeno la faccia.

Nella sede del PD a Foggia, venerdì scorso si è parlato del referendum costituzionale in programma a ottobre. Opinione condivisa dal gruppo dirigente è la bontà del provvedimento, utile al Paese Italia ed alla sua ripartenza, al fine di efficientarne la macchina istituzionale ed a snellirne modi e tempi qualificando, al contempo, l'iter legislativo; a revisionare il riparto delle competenze Stato-Regioni per troppo tempo all'origine di sovrapposizioni e contenziosi; all'abbattimento dei costi delle istituzioni e delle politica in generale. Nel corso della riunione è emersa la consapevolezza di essere di fronte ad un appuntamento cruciale per la vita democratica del Paese e, pertanto, al cospetto di una sfida politica da non sottovalutare, che va affrontata profondendo il massimo impegno da parte dell'intera classe dirigente per informare capillarmente i cittadini dei benefici del SÌ.


Per questo motivo il PD di Rauseo ha deciso di istituire presso il circolo di via Matteotti n. 112 il Comitato ed il coordinamento permanente del Sì. Ne faranno parte iscritti, dirigenti, personalità della cultura giuridica, sociale ed economica del territorio, dell'associazionismo, del mondo sindacale, semplici cittadini. Obiettivo: costruire e mantenere un dialogo proficuo ed un confronto serrato e continuo con altre forze politiche ed intessere relazioni con tutti i mondi vitali della città. "Il momento è storico ed il nostro partito, i nostri militanti, la nostra classe dirigente saprà e dovrà fare la propria parte, come sempre quando si tratta di lavorare pancia a terra nell'interesse del Paese". "Questa riforma ci consentirà di avvicinare l'Italia, per troppo tempo al palo, agli standard di efficienza europea e di qualificare l'attività della politica e delle istituzioni, per innumerevoli versi ancora indietro. Un treno da non perdere" ha sottolineato Rauseo.

Il segretario cittadino del Pd non ha fatto mancare il suo giudizio sulle vicende locali: "Il Partito Democratico non è un partito giustizialista e mai lo sarà. Al contrario, ripone la massima fiducia nella magistratura e nel lavoro che sta svolgendo. Il Pd fa valutazioni politiche e l'analisi politica dice che l'amministrazione Landella sta fallendo su ogni fronte"

Prosegue Rauseo: "Le cronache degli ultimi giorni altro non fanno che compromettere ulteriormente l'immagine di un governo assente quando non indifferente ai problemi della città, chiuso nel suo cerchio magico di preferiti e privilegiati, arroccato in una autoreferenzialità che Foggia sta pagando a caro prezzo”

Incalza l’esponente del Partito Democratico: "Il dovere del Pd non è quello di fare processi sommari ma di leggere e rappresentare la realtà ai propri cittadini ed elettori. E la realtà dice che si è raggiunto un punto di non ritorno, si è persa la bussola. Dopo due anni di governo Landella, Foggia è allo sbando, incapace di provvedere alle esigenze quotidiane men che meno di progettare se stessa nel medio periodo. Basta guardarsi intorno: non c'è solo una macchina comunale mal governata, piuttosto un ginepraio inquietante di questioni aperte. Sicurezza e legalità restano un optional di cui vantarsi solo a colpi di comunicati stampa o nelle passerelle ufficiali, addirittura compromesse da provvedimenti amministrativi finiti sotto la lente della magistratura; lavori pubblici e politiche sociali necessitano di un controllo certosino di ciò che è stato fatto sino ad oggi posto che gli effetti, vedi sulle strade, ancora latitano;  non v'è una politica targata centrodestra di cui poter godere”

E  poi ancora: “Viceversa, il sindaco si permette di continuare a raccontare la barzelletta del passato, dell'eredità di centrosinistra alla quale, ormai, non crede più nessuno. Forse neanche lui. Mentre qualche ardito consigliere prova addirittura ad accollare a chi al governo non vi è più da ben due anni i pasticci di cui solo questa amministrazione è stato capace, dimenticando però, sistematicamente, l'eredità finanziaria del Salva-Enti che permette loro oggi uno "spendi e spandi" di discutibile qualità".

Rauseo conclude: "È tempo di assumersi le proprie responsabilità, signor Sindaco. Lo scaricabarile non funziona più. Salvi almeno la faccia". 

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