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5 milioni di euro per il ‘Reddito di dignità’, ma i cinquestelle pugliesi si astengono

Approvato l’emendamento dell’assessore Piemontese e del presidente Emiliano di vincolare 5 milioni di euro nel capitolo destinati alle leggi in corso di applicazione. M5S: “Chi ci dice che verranno utilizzati per quello?”

Il Consiglio regionale

Con 27 voti a favore e 17 contrari, il Consiglio regionale della Puglia ha approvato a maggioranza, la legge di Assestamento e variazione al Bilancio di Previsione per l’Esercizio Finanziario 2015 e pluriennale 2015-2017. La manovra ammonta a circa 200 milioni di euro, determinati dai 124 milioni di euro dell’avanzo di amministrazione 2014 a cui si aggiungono i circa 70 provenienti dall’operazione di rideterminazione straordinaria dei residui attivi e passivi. L’ammontare del risultato di amministrazione è stato accertato in 506 milioni di euro, debito che sarà spalmato su 30 anni.


Rispetto al testo originario, il Consiglio regionale ha approvato due emendamenti. Il primo, a firma del presidente della Giunta Michele Emiliano e dell’assessore al Bilancio Raffaele Piemontese, vincola la somma di 5 milioni di euro nel capitolo destinato alle leggi in corso di approvazione, destinandola al finanziamento del disegno di legge 'Reddito di dignità' già approvato dalla Giunta.

I  cinque milioni di euro derivano dal maggiore gettito della tassa automobilistica regionale anche a seguito dell’abolizione delle agevolazioni sulle auto d’epoca. Sulla questione il dibattito è stato particolarmente acceso: il presidente Emiliano ha invitato il M5S ad esprimere voto favorevole sull’emendamento, ma il capogruppo Antonella Laricchia ha ribattuto contestando la genericità dello stanziamento. Il gruppo Oltre con Fitto ha sostenuto l’irritualità della procedura e la sottrazione di risorse che sarebbero potute essere assegnate a giovani e disoccupati.

Così gli otto pentastellati pugliesi: “Ma stiamo scherzando? Stiamo votando provvedimenti seri. Non bastava aver annunciato per tre volte il reddito di dignità ad oggi inesistente o uno schema di legge che per dare 100 euro al mese ai poveri pugliesi arriva ad attingere anche da fondi per disabili e prevede senza certezze aumento del gettito dalla tassa automobilistica la regionale. Esattamente come Renzi, che per dare 80 euro agli italiani ha istituito l'Imu agricola. Oggi si è chiesto al Consiglio di votare un provvedimento “sulla fiducia”. Per questo abbiamo deciso di astenerci: nessuno può assicurarci che questi fondi saranno poi effettivamente destinati ad un reddito per le famiglie pugliesi e che non andranno a sostenere qualche altra "legge regionale in corso di adozione".

Il secondo emendamento, che ha tra i firmatari l’assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone e il consigliere Saverio Congedo, assegna un contributo straordinario di 350 mila euro al Teatro pubblico pugliese, vincolato a dare continuità alle attività artistiche delle istituzioni concertistico-orchestrali (Ico) riconosciuti dal Mibac. Il Teatro pubblico pugliese utilizzerà le somme per l’organizzazione di concerti sinfonici su tutto il territorio regionale.

Per quanto riguarda la manovra, le principali voci di spesa del provvedimento fanno riferimento alla sanità (60 milioni per l’acquisto di farmaci innovativi e per garantire i LEA in presenza di minori trasferimenti del Fondo sanitario nazionale); al cofinanziamento dei programma comunitario 2014-2012 (46,5  milioni); 32 milioni per i trasporti; 11,5 milioni per l’Arif, 1 milione per l’Istituto Superiore di studi musicali “G. Paisiello” di Taranto; 1 milione per i Consorzi di bonifica commissariati e un altro milione per quelli non commissariati; 1 ulteriore milione per azioni di contrasto alla Xylella, oltre a misure di minore entità.

Trecento quindici mila euro sono stati destinati agli interventi in attuazione delle finalità previste dalla l.r. 27/1998 e della pianificazione faunistico-venatoria svolti in regime di convenzione con l’Università per l’esercizio finanziario 2015, a cui si aggiungono 35mila euro per le prestazioni professionali e specialistiche per l’espletamento della Valutazione ambientale strategica. Tali risorse rappresentano quelle restituite dalle Province/Città metropolitana di Bari all’esito delle rendicontazioni per l’utilizzo dei fondi trasferiti dalla Regione ai sensi della legge 27/1998.

Ammonta a 10 mila euro lo stanziamento per garantire l’Autonomia del Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza. Sessanta mila euro è la quota di cofinanziamento regionale per la realizzazione del programma di attività della rete delle residenze teatrali pugliesi “Teatri abitati” per il 2015. Previsti 180 mila euro per consentire la chiusura delle attività del Programma Operativo Fondo Europeo per la Pesca 2007-2013.

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