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Ecco il matrimonio tra Fitto e i Fratelli d'Italia. Landella? "Se divide, servono le primarie"

Ieri manifestazione al Palazzetto dell'Arte, che dà il via alla campagna elettorale del politico salentino in vista delle europee. Si apre alle primarie per Foggia

 

Il 6 dicembre Noi con L’Italia e Fratelli d’Italia si federeranno; una formula per “sbarcare il lunario” alle prossime elezioni europee dove il candidato in Puglia è Raffaele Fitto. E Fitto, reduce dall’esclusione dal Parlamento italiano alle scorse politiche e a corto di uomini, pare (la “rottura e politica” con Lucio Tarquinio sul territorio sanguina ancora), ha bisogno di voti e soprattutto di scaldare  i motori con largo anticipo. Da qui la manifestazione ieri in Capitanata, prima al Palazzetto dell’Arte, a Foggia, poi a Manfredonia. Tra i volti quelli di sempre della ex Dc, fedelissimi  al duo Di Giuseppe De Leonardis, nessuno dai Fratelli d’Italia in realtà (Mainiero contestualmente teneva un’altra manifestazione al Conart, il secondo appuntamento di “Foggia in testa”). “Non ci sono molte differenze tra noi, da domani cammineremo sotto braccio e faremo sintesi sulle scelte migliori per questa città” si lascia andare Di Giuseppe nel corso della manifestazione.

A Foggia, si sa, gli occhi sono puntati sulle elezioni amministrative. La situazione è confusa: Forza Italia ripropone Landella, uscente, senza passare dalle primarie, per questione di “dignità politica”; ma tanto Lega quanto la neonata Azzurro Popolare, quanto i Fratelli d’ Italia di sostenere il sindaco uscente ad occhi chiusi proprio non ne vogliono sentir parlare. Ed oggi è costretta a smarcarsi anche Noi con L’Italia: malgrado Di Giuseppe e i suoi consiglieri siano stati i più solidi sostenitori di questa amministrazione e siano artefici di larga parte dell’amministrazione della città (avendo esponenti in giunta), oggi non si può altro che ripiegare: se l’unità passa attraverso le primarie, che primarie siano. Lo dice anche Fitto. Landella è avvisato.

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