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“Affidamento all’Amiu irregolare. Mongelli ha ingannato il Consiglio”

Longo: "Ha detto che bisognava affidare il servizio provvisorio ad Amiu per evitare i succitati licenziamenti"

Amiu

Alla vigilia della conferenza stampa con la quale Grandaliano e Mongelli illustreranno i termini dell’accordo tra Amiu e Comune di Foggia e l’organizzazione del sistema di raccolta rifiuti, il consigliere comunale Bruno Longo ha denunciato “palesi irregolarità, illegittimità ed illiceità circa l’affidamento del sevizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani alla società pubblica del comune di Bari.

Nell’interrogazione scritta si legge: “premesso che Il 27 novembre scorso venivano approvati dal Consiglio comunale gli indirizzi operativi sulla gestione dei rifiuti urbani, rivolti, come si evince dalla stessa delibera cc n.106/2012 sulla economicità del servizio, ma soprattutto sulla sacrosanta conservazione del posto di lavoro a tutti i 351 dipendenti di ex-Amica e di ex Dauniambiente, tant’è che addirittura si raccomandava il reinserimento di cinque lavoratori momentaneamente sospesi dalla Curatela Fallimentare del tribunale di Foggia

A seguito di tale indirizzo, trattandosi anche di affidamento di servizi mediante convenzione, disciplinato dall’art. 42 ,comma 2, lettera e, doveva obbligatoriamente essere convocato il consiglio comunale, unico organo competente a deliberare in materia, poiché, anche a seguito delle modifiche introdotte dall’art.35, comma 12 della L.28.12.2001 N.448, che introduce il concetto di organizzazione dei servizi da parte della massima Assise comunale, al consiglio compete non solo la scelta della modalità di gestione dei servizi pubblici locali (lettera g) ma anche e soprattutto la fissazione degli indirizzi da impartire ad aziende ed istituzioni cui siano stati affidati  i servizi secondo le formule individuate dal legislatore;  

Contrariamente alla norma, il sindaco, in perfetta solitudine  istituzionale, rapportandosi solo con alcuni partiti della maggioranza con riunioni dalla  rigorosa segretezza, ha condotto, nel frattempo, tutta una serie di accordi e decisioni, con Amiu di Bari, con il sindaco Emiliano di Bari , con il presidente della Regione Puglia, Nicola Vendola, ed altri soggetti, di cui il consiglio comunale è stato tenuto assurdamente  all’oscuro e privato illegalmente, quindi,  delle sue specifiche ed esclusive competenze;

Oltre a decidere “inaudita altera parte” e con inqualificabile ed illegale “atto monocratico” chi e come dovesse svolgere il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti cittadini, il sindaco Mongelli decideva, macchiandosi, tra l’altro, di comportamento anti-sindacale, di non riassumere 31 unità lavorative, smentendo le sue stesse dichiarazioni rese in Aula ed in spregio all’ordine del giorno approvato nella seduta del 27 novembre 2012 (delib.cc n.106/2012), che aveva impartito un chiaro indirizzo nel mantenimento dei posti di lavoro a tutti i 351 ex dipendenti Amica e Dauniambiente;

A conferma delle anomalie procedurali e delle tracimazioni legislative, il 29 gennaio scorso è stato sottoscritto tra il comune di Foggia e la società interamente pubblica AMIU di Bari un contratto di servizio che regola i rapporti tra i due Enti circa l’espletamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti  urbani; senza nessuna informativa e senza nessun coinvolgimento del consiglio comunale; 

Alla luce di quanto esposto ed anche in virtù di quanto successivamente appreso da altre fonti, prima e durante i lavori della seduta del Consiglio comunale del 27 novembre 2012, il sindaco - affermando che l’affidamento all’Amiu era l’unica strada percorribile per evitare il licenziamento ai 351 lavoratori ex Amica ed ex Dauniambiente e che la normativa in materia di affidamenti dei SPL era in evoluzione, ha indotto in errore l’intero Consiglio comunale e in particolare le forze politiche dell’opposizione – che ritiravano un Ordine del Giorno che escludeva l’affidamento del servizio ad Amiu -   poiché  l’art. 19 del Decreto Legge n.95/2012 (“spending review”), per un verso e la sentenza n.126/2012 della Corte Costituzionale, depositata l’11 ottobre 2012, davano un quadro chiaro della intera vicenda, prevedendo, tra l’altro, l’uno e l’altra la possibilità di assunzione diretta del personale in questione e l’assunzione diretta del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti da parte del Comune -  il sindaco Mongelli traeva in inganno l’intero consiglio comunale anche e soprattutto perché, nonostante l’approvazione in Aula della succitata delibera di indirizzo, non solo i 351 lavoratori di ex Amica ed ex Dauniambiente, a dispetto degli impegni assunti,  furono tutti licenziati il 15 dicembre 2012, ma anche perché con irresponsabile condotta  istituzionale, sociale ed amministrativa, ha successivamente costituito le condizioni affinché 31 lavoratori dei 351 in questione non fossero più riassunti: decisione che non poteva che essere del sindaco Mongelli, a meno che il sindaco Mongelli stesso, nel suo noto ed acclarato percorso di illegittimità amministrativa, non abbia, assurdamente,ceduto al sindaco Emiliano di Bari i poteri conferitigli dal popolo foggiano.

Per altro verso la F.i.a.d.e.l.(Federazione italiana autonoma dipendenti enti locali) ha prodotto un dettagliato, puntuale e preciso ricorso al TAR Puglia tramite l’avv. Vincenzo Di Michele, che mette in rilievo gravi irregolarità amministrative e  gravissimi comportamenti anti-sindacali, con importanti riflessi anche dal punto di vista penale,circa l’affidamento ad AMIU di Bari della gestione dei rifiuti cittadini;

Parimenti, la S.M.A.T., società consortile pubblico-privata, partecipata dal comune di Foggia per una sostanziale quota, avendo ottenuto, a seguito di formale proposta, ingiustificati dinieghi per la gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani di Foggia, ha recentemente inviato, prima una formale diffida al sindaco di Foggia affinché quest’ultimo,illegittimamente ed illegalmente non affidasse il servizio di gestione dei rifiuti cittadini alla società AMIU di Bari ,e successivamente  prodotto anch’essa formale ricorso al TAR Puglia avversa la decisione di affidare i succitati servizi comunali ad AMIU Di Bari;

Ma quel che è più grave, riferiscono fonti certe ed esterne al comune ,è che Sua Eccellenza il Prefetto di Foggia abbia da tempo contestato, attraverso diverse comunicazioni inviate al sindaco Mongelli, la illegittimità ed illegalità dell’affidamento diretto, senza gara, ad AMIU di Bari del servizio  di raccolta e smaltimento dei rifiuti cittadini, senza che, con inaudita gravità, il sindaco Mongelli si sia periziato di riscontrare le note prefettizie;

tutto ciò premesso,  per sapere,

i motivi per i quali,con disprezzo di legge,il consiglio comunale sia stato espropriato delle sue legittime competenze,in materia di affidamento e di regolamentazione dei servizi pubblici locali,costituendo la delibera n. 106 del 27 novembre 2012 un mero indirizzo politico-amministrativo,donde ricavare,di prassi, una completa e dettagliata proposta da sottoporre all’attenzione dell’organo competente,così come descritto in premessa;

i motivi per i quali 31 lavoratori ,che precedentemente erano regolarmente assunti ed operanti, a norma delle vigenti norme in materia, presso Amica e Dauniambiente,siano stati  inopinatamente esclusi dalle assunzioni effettuate,recentemente dall’Amiu di Bari,pur se le richiamate norme in materia di lavoro ed assunzioni siano sempre le stesse e quindi meritevoli di essere applicate nonostante improbabili regolamenti interni aziendali,richiamati dal duo Mongelli–Emiliano

i motivi per i quali nonostante le comunicazioni( tenute rigoramente segrete) del massimo organo territoriale di Governo : la Prefettura,che avvertiva della illegittimità ed illegalità dell’affidamento ad Amiu di Bari,il sindaco Mongelli decideva comunque di procedere all’affidamento della gestione dei rifiuti cittadini alla azienda barese

i motivi per i quali gli indirizzi del consiglio comunali siano stati  tradotti in sostanza  amministrativa solo una parte:l’affidamento ad Amiu,mentre l’altra parte : l’assunzione di tutti lavoratori ,sia stata ignorata,nonostante l’inclusione di tale clausola anche nel cosiddetto accordo-contratto firmato a Bari anche dal comune di Foggia il 27.12.2012 

i motivi per i quali l’Amiu di Bari chiamata per ristrutturare l’organizzazione del lavoro sulla base anche della efficienza e della economicità abbia consentito,con le recenti assunzioni ,il mantenimento di posizioni privilegiate soprattutto “negli uffici” a numerosi soggetti  ritenuti, in precedenza, dal sindaco  Mongelli stesso “forma parassitaria da eliminare”, per cui  la economicità  risulta essere solo di facciata e comunque sul sacrificio economico i   lavoratori costretti a stipendi “da fame”;

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