Foggia, si raccolgono firme per uscire dall’euro: FN: “O si esce o si muore”

Il referendum è stato promosso dal Movimento di Base Italia. Forza Nuova invita i foggiani a recarsi a votare negli uffici della segreteria generale del Comune di Foggia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

In questi giorni, al comune di Foggia, ed in tutta Italia, sono disponibili i moduli per la raccolta firme di due quesiti referendari, che sostanzialmente chiedono ai cittadini la firma per poter indire dei referendum per uscire dalla zona euro e ritornare ad una moneta nazionale, che sia stampata dallo stato e non sia emessa da banche private, così come accade oggi.

Naturalmente i grandi mezzi di comunicazione fanno a gara a chi ne parla di meno, ma il progetto ambizioso e rivoluzionario è partito, ed a livello di consenso popolare sta riscuotendo un clamoroso successo di popolo, che sta allertando non poco il mondo delle lobby finanziarie e speculatrici.

Il referendum promosso dal Movimento di Base Italia, e sostenuto da tantissimi altri movimenti ed associazioni, tra cui anche Lega della Terra, non poteva non incontrare l’adesione e la mobilitazione di Forza Nuova, che fu la prima a scagliarsi contro l’Europa dei banchieri privati, che affamano i popoli europei, fummo dapprima circondati da generale ilarità e guardati come extraterrestri, ma oggi finalmente le nostre tesi sono largamente condivise dalla popolazione Italiana, oltre che da quella europea, un recente sondaggio pubblicato su tutti i giornali e siti internet dice che oltre il 60% della popolazione italiana vorrebbe tornare ad una moneta nazionale.

Molti politici furbi ed in mala fede, fiutando l’euro scetticismo e la legittima ribellione del popolo, cerca ora di darsi connotati anti-euro, ebbene i vari Salvini e Giorgia Meloni, leader rispettivamente della Lega Nord e di Fratelli d’Italia, votarono uno dei tanti trattati che ha contribuito a rendere l’Italia vittima e succube di una finanza lobbistica ed antipopolare ovvero votarono il Trattato di Lisbona; lo stesso Grillo, leader del Movimento Cinque Stelle, non ha proposto ai suoi sostenitori di diffondere i quesiti referendari, quindi anch’esso che ciancia sull’Euro, pur avendo oggi la possibilità di raggiungere l’obiettivo fa finta di nulla, quindi, non è  credibile.

L’invito è rivolto a tutti i cittadini foggiani al di la delle appartenenze politiche di continuare a sottoscrivere i quesiti referendari che si trovano a Corso Garibaldi 58, presso la segreteria generale del Comune di Foggia.

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