“Differenziata ferma, mezzi inutilizzati e nessuna certezza sull’uso della discarica”

La raccolta differenziata di prossimità è ferma al palo, inutilizzati i mezzi acquistati con i 2,2 milioni di euro della Regione Puglia e dubbi sulla discarica acquistata a 1 milione di euro. Parla Alfonso De Pellegrino

Immagine di repertorio

Si torna a parlare di raccolta differenziata a Foggia, ma in negativo. A fare le pulci all’amministrazione comunale è Alfonso De Pellegrino, che denuncia l’immobilismo del governo Landella nonostante “sono mesi che i vertici Amiu dichiarano, formalmente e pubblicamente, di essere pronti a far partire la raccolta differenziata di prossimità, sulla base del progetto approvato dall’amministrazione di centrosinistra e con i mezzi acquistati grazie ai 2,2 milioni di euro ottenuti a suo tempo dalla Regione Puglia”.

Il consigliere comunale di minoranza ricorda: “La Regione invita i pugliesi a fare la raccolta differenziata, ma il Comune di Foggia lascia inutilizzati i mezzi acquistati per avviare questo servizio e spende soldi per l’acquisto di un’altra discarica necessaria a fronteggiare un’eventuale emergenza”. E aggiunge: “Da ottobre dello scorso anno i dirigenti investiti della questione non riescono a trovare la soluzione giuridica per realizzare il trasferimento dell’uso”.

Il componente della segreteria provinciale del Partito Democratico sottolinea come “stando alle dichiarazioni del presidente di Amiu, tra società e Amministrazione comunale non ci sarebbe neanche l’accordo sulla durata del contratto di gestione del servizio, da cui” prosegue “dipende la remuneratività degli investimenti che il gestore dovrà comunque effettuare”.

Alfonso De Pellegrino torna a parlare anche del milione di euro per l’acquisizione dell’ 'Ex Agecos' di Passo Breccioso, approvato il 17 marzo scorso dal Consiglio comunale: “Alle incertezze sulla raccolta differenziata si sommano gli inquietanti dubbi sull’opportunità di spendere oltre un milione di euro per acquistare una discarica, già ampiamente utilizzata, senza avere alcuna certezza sull’approvazione del progetto esecutivo che prevede di realizzare nuove volumetrie per lo smaltimento dei rifiuti. Tra le motivazioni dell’acquisto c’è l’esplicito riferimento all’emergenza ambientale e sanitaria provocata dall’esaurimento dei siti di stoccaggio; emergenza che sarebbe prevenuta dalla raccolta differenziata. Com’è quel detto? A pensar male si fa peccato, ma spesso si azzecca!”.

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