Quadruplice omicidio, L'on. Sannicandro: "Serve rivoluzione della gente onesta che non si arrende"

Sannicandro commenta la strage della stazione ferroviaria di San Marco in Lamis, in cui, oltre al boss Mario Luciano Romito e Matteo De Palma, sono stati assassinati due incolpevoli testimoni, Aurelio e Luigi Luciani

Arcangelo Sannicandro

La Puglia, l'Italia non meritano la vergogna e la tragedia di ieri. Il Gargano, la montagna del Sole e della preghiera, oscurato dalla violenza e della bestemmia. È arrivato il momento nel quale ognuno si deve assumere la propria parte di responsabilità. Pena la complicità nei confronti di un potere mafioso che insanguina e inquina la nostra democrazia e la sua credibilità.

Lo Stato, ovviamente. Gli Enti locali, la società civile, ogni attore della vita pubblica del nostro Paese. Più presenza e presidio nel territorio, ovviamente. Ma soprattutto legalità, cultura della legalità, pratica della legalità, educazione alla legalità. E interventi sociali che taglino le radici del potere mafioso: più lavoro, più investimenti pubblici, più diritti. Serve una rivoluzione: quella della gente onesta che non si arrende.
 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Strage a Orta Nova, triplice omicidio e suicidio: spara e uccide moglie e due figlie di 13 e 18 anni, poi si toglie la vita

  • Mazzi di fiori, lacrime e dolore per Teresa, Miriana e Valentina (il Comune penserà ai funerali): città incredula per l'insano gesto di Ciro

  • Incredibile al carcere di Foggia, detenuto telefona ai carabinieri dalla cella: "Siamo al ridicolo"

  • Bus frena per evitare auto, donna cade e muore: due persone a giudizio per omicidio stradale

  • "Addio Costanzo", il dirigente medico del Pronto Soccorso sempre al servizio dei pazienti: "Era un professionista esemplare"

  • Ingerisce droga, neonata in coma a Foggia: "Monitoriamo parametri vitali, situazione stazionaria"

Torna su
FoggiaToday è in caricamento