Il punto di primo intervento a Vieste non piace a De Leonardis: “Emiliano che fai?”

Strumenti vecchi, contesto inadatto: nel punto di primo intervento di Vieste si lavora in emergenza. Il consigliere regionale chiede spiegazioni al governatore della Puglia

Immagine di repertorio

Sconcertato dopo la visita di questa mattina presso il punto di primo intervento a Vieste. E’ questo il sentimento di ribrezzo provato dal consigliere regionale Giannicola De Leonardis “perché il personale operante nella struttura è stato trasferito agli inizi di luglio, in apertura della stagione estiva, in una palazzina nuova ma dagli arredi praticamente inesistenti e dalla strumentazione carente, nonostante gli annunci, le promesse e i proclami”

Aggiunge il presidente del Gruppo Movimento Schittulli-Area Popolare alla Regione Puglia: “Una situazione che permane ancora oggi, comprensiva di un defibrillatore risalente al 1988 e di altri strumenti ormai datati che sono stati portati da una struttura all’altra per scongiurare emergenze e criticità che possono comunque presentarsi in qualunque momento, e che devono essere affrontati in un contesto assolutamente inadatto”

Per questo motivo De Leonardis “invita l’allora presidente Michele Emiliano, titolare anche della delega alla Sanità, a chiedere e spiegare all’opinione pubblica quello che (non) è successo da queste parti, perché la sanità non può essere ridotta a un semplice e ingannevole spot, e il Gargano non merita, dopo i danni, anche la beffa di una politica incapace di mantenere impegni e assumersi responsabilità”.

Giannicola De Leonardis ricorda inoltre che “l’amministrazione regionale uscente attraverso la legge n. 46 del 14 novembre 2014 - ‘Seconda variazione al bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2014’-, dichiarata urgente, aveva stanziato più di 22 milioni di euro, dei quali 15 milioni dovevano essere destinati alla sistemazione edilizia e all'ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico regionale, e 6  milioni e 230mila euro al progetto ‘Emergenza Gargano’, destinato ai Comuni più colpiti dall'alluvione: Vieste, Carpino, Ischitella, Cagnano, Vico del Gargano, Rodi Garganico, Isole Tremiti, San Menaio e San Marco in Lamis (Peschici non era stata inserita nell’elenco dei Comuni beneficiari)”.

Sottolinea il consigliere regionale foggiano: “Proprio l’urgenza espressamente indicata e l’immediata disponibilità dei finanziamenti sono state ribadite sia dalla successiva delibera di giunta – la n. 2690 del 16 dicembre- che da quella firmata dal direttore generale dell’Asl di Foggia Attilio Manfrini – la n. 286 del 10 marzo 2015-, ma terminata la campagna elettorale qualcosa si è evidentemente inceppato”

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