Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica

Il PSI esce dalla maggioranza, l'on. Lello Di Gioia: “Mongelli sindaco di destra”

Questa mattina conferenza stampa nella sede di Corso Cairoli presenziata dall'on. Lello Di Gioia, dai consiglieri comunali Emilio Piarullo ed Angelo Benvenuto e dal segretario provinciale Antonio Piarullo

"Il partito socialista da oggi passa all'opposizione dell'amministrazione Mongelli, un sindaco di destra che non ha saputo affrontare i problemi della città, lasciata sprofondare in un degrado sociale, economico e politico". Ad ufficializzare la rottura al Comune di Foggia, epilogo prevedibile dello scontro al veleno consumatosi nell'ultima settimana,  è il leader del PSI sul territorio, Lello Di Gioia, che in mattinata ha tenuto una conferenza stampa nella sede della federazione.

Accompagnato dal segretario provinciale Antonio Piarullo e dai consiglieri comunali, Emilio Piarullo ed Angelo Benvenuto (quest'ultimo anche commissario cittadino ed autore di duri comunicati stampa nei confronti del sindaco e della sua amministrazione), Lello Di Gioia difende il suo partito: "Noi abbiamo posto delle questioni politiche, ci è stato risposto con attacchi personali. Che ci siano delle forti sofferenze lo diciamo da almeno quattro anni. Siamo stati gli unici a proporre il confronto. Evidentemente, però, c'era la volontà di liberarsi del partito socialista".

Quindi la replica all'accusa di "assalto alla diligenza" piovuta dal primo cittadino: "Siamo stati noi a dire no alla gestione politica dell'Ataf quando il sindaco ce l'ha proposta. Così come più volte abbiamo rifiutato una nostra rappresentanza nel cda dell'ASI. Sulla giunta, invece, abbiamo dato la massima disponibilità a rivederla senza rivendicare alcunché e proponendo di contenere i costi della politica con la riduzione a 6 del numero degli assessori, molti dei quali nessuno conosce. Non siamo noi il partito delle poltrone, semmai è il contrario visto che con questo sindaco si sta verificando l'occupazione sistematica della cosa pubblica con personaggi rappresentativi della destra più negativa. Guardate i consulenti: hanno una chiara espressione politica e sono sempre gli stessi, al Comune come nelle aziende comunali. Ci meraviglia il Partito Democratico, come faccia a non vedere i limiti di questo governo".

Ed ancora l'affondo più duro contro Mongelli, che sconfina nel personale: "Dietro il suo percorso professionale e politico c'è sempre stato qualcun altro. Non mi pare abbia meriti". E a chi fa osservare ai socialisti come la smarcatura dalla gestione amministrativa appaia "tardiva" a qualche mese dalla campagna elettorale per  le prossime amministrative, Di Gioia replica, senza scomporsi: "Certo che guardiamo alle prossime elezioni.  Vogliamo costruire un centrosinistra che sia in grado di  vincerle anche. Da subito avvieremo il confronto con le altre forze, a partire dal Pd. Unica condizione per una alleanza sarà il nome del candidato sindaco, che non potrà essere Mongelli".

Quindi le dimissioni del vicesindaco Federico Iuppa. Per il PSI il problema politico non sussiste al suo interno. Va tutto bene, anzi "Il problema è Federico che più volte nel corso di questi anni ha tentato di dimettersi ed io l'ho sempre dissuaso dal proposito "racconta l'onorevole, che si duole: "Ecco forse è  in questo che ho sbagliato, ho sbagliato nelle valutazioni che ho fatto. Forse dovevo lasciarlo fare". Domani, intanto, in consiglio comunale ci sarà l'esordio del PSI dall'altro lato dell'aula. Due i consiglieri sui quali può contare il partito. La maggioranza Mongelli si assottiglia, certo, ma può andare avanti comunque. 

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