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Foggia sparisce dal Consiglio provinciale e Vico fa l'en plein. Scattano le surroghe anche a Palazzo Dogana

Effetto domino del commissariamento. Decadono due consiglieri della città capoluogo, Rosario Cusmai e Luigi Fusco, mentre Consalvo Di Pasqua si era già dimesso. Entrano sindaco e vice del comune garganico

Scatta la prima surroga in Consiglio provinciale: Tiziana Casavecchia, vice sindaco di Vico del Gargano, subentra a Consalvo Di Pasqua, che il 4 maggio aveva rassegnato le sue dimissioni dalla carica di consigliere comunale di Foggia, qualche ora prima del sindaco Franco Landella. Scorre la lista di Forza Italia e il partito in quel di Vico festeggia: "Un incarico guadagnato, nel corso degli anni, grazie alla sua presenza, altruismo, impegno e perseveranza. Sempre in prima linea, a fianco dei cittadini".

L'ordine del giorno era già stato inserito nel Consiglio provinciale convocato dal presidente della Provincia di Foggia Nicola Gatta per il 24 e 25 maggio. Per concomitanti impegni istituzionali del numero uno di Palazzo Dogana - la firma in prefettura del protocollo d'intesa per la conversione del Cara in foresteria - è slittato direttamente alla seconda convocazione, ma le altre due surroghe non sarebbero state aggiunte comunque all'ordine del giorno perché saranno iscritte all'odg nel prossimo Consiglio utile, con tutta probabilità quello in cui si voterà il bilancio.

Per effetto della sospensione dell'organo consiliare disposta dal prefetto Raffaele Grassi, con la contestuale nomina del commissario per la provvisoria gestione dell'ente, Foggia sparirà dalla geografia del Consiglio provinciale, inabissata come Atlantide. Sarà sostituita da Vico del Gargano e Sannicandro Garganico.

La legge Del Rio (legge n.56 del 7 aprile 2014) prevede, infatti, che la cessazione dalla carica comunale comporti la decadenza da consigliere provinciale. Del resto, il Consiglio provinciale è eletto da sindaci e consiglieri comunali, che coincidono con gli eleggibili alla carica.

La beffa è che il meccanismo elettorale adottato all'epoca della riforma prevede che il voto sia ponderato sulla base di un indice determinato in base  alla  popolazione, quindi il 'peso' del voto degli amministratori della città capoluogo era maggiore e ha contribuito in larga parte all'elezione di altri consiglieri.

Il comune garganico fa l'en plein perché sarà il sindaco Michele Sementino a subentrare a Rosario Cusmai, nel 2019 candidato nella lista Capitanata Civica. Ad augurargli anzitempo buon lavoro, è Pino Lonigro, main sponsor due anni fa.

Era candidato invece nella lista di Direzione Italia (composta all'epoca ance da Fratelli d'Italia) Luigi Fusco. Al suo posto entra il consigliere comunale di San Nicandro Garganico Loris De Luca.

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