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Consigliera di Parità, la Provincia di Foggia sceglie Assunta Di Matteo ma l'ultima parola spetta al ministero

La nomina avviene con Decreto del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali su designazione dell'ente, a seguito di comparazione dei curricula. Erano sette i candidati alla carica. Non sono esclusi ricorsi, come avvenuto all'esito della procedura del precedente avviso

Assunta di Matteo

La Provincia di Foggia ha scelto Assunta di Matteo per ricoprire l'incarico di Consigliera di Parità effettiva per il mandato 2021-2025. Con proprio decreto datato 6 maggio, il presidente Nicola Gatta ha designato lei e il Consigliere di Parità supplente, nella persona di Vittorio Russo.

Ma sarà il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a decidere. La nomina, su designazione dell'ente, spetta al ministro Andrea Orlando. Le note di valutazione comparativa della responsabile dell'istruttoria delle istanze, Anna Laura D'Alessio, vengono trasmesse insieme al decreto di designazione e ai curricula al ministero, che effettuerà un'ulteriore verifica.

Visti i precedenti, fino alla pubblicazione del decreto ministeriale non è detta l'ultima parola. Le designazioni datate 30 luglio 2020, infatti, non furono mai ratificate e, peraltro, al decreto del presidente Gatta seguirono ricorsi e richieste di accesso agli atti. Da ultimo, la candidata designata Billa Consiglio rinunciò all'incarico e il numero uno di Palazzo Dogana decise di indire un nuovo avviso pubblico per la presentazione di candidature.

Erano sette i candidati. A seguito della valutazione comparativa dei curricula, i profili di Assunta di Matteo e Vittorio Russo sono risultati "pienamente congruenti con l'obiettivo normativamente previsto di promozione e di controllo dell'attuazione dei principi di uguaglianza, di opportunità e di non discriminazione tra donne e uomini nel lavoro", come si legge nel provvedimento.

La nuova consigliera di parità, pedagogista clinica e coordinatrice della Rete fattorie sociali Puglia, è stata scelta per "le esperienze maturate, anche nell'ambito di progetti di cooperazione transnazionale, nell'attività di sostegno alle donne vittime di violenza e delle persone fragili, nonché per l'impegno nelle politiche sociali del lavoro, nell'agricoltura sociale e nel sostegno alla genitorialità". Il consigliere supplente è stato selezionato per "le sue competenze specifiche in materia di progettazione di percorsi inclusivi di sensibilizzazione sulla 'Parità di genere' e di accoglienza e assistenza alle donne vittime di violenza".

L'iter di designazione del successore dell'avvocato Antonietta Colasanto è stato piuttosto travagliato. Nominata con Decreto del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 23 dicembre 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio 2012, assieme alla consigliera supplente, Marsia Cusenza, a mandato scaduto, opera tuttora in regime di prorogatio fino al prossimo decreto ministeriale. Per inciso, da febbraio è Consigliera di fiducia dell'Università di Foggia.

A dicembre del 2019 era stato pubblicato l'avviso pubblico di selezione per individuare le nuove figure. Degli otto candidati che inviarono la documentazione solo cinque erano risultati in possesso dei requisiti previsti. Furono selezionati Maria Elvira Consiglio detta Billa e proprio Vittorio Russo, "la prima per il suo ruolo di avvocato cassazionista e per le esperienze maturate, per ragioni professionali, nel campo del diritto del lavoro e di diritti delle donne; il secondo, per il suo ruolo di esperto in Politiche Attive del Lavoro e Formazione professionale".

Successivamente, l'avvocato Billa Consiglio, mai nominata ufficialmente dal ministero ma solo designata il 30 luglio 2020, rinunciò all'incarico e, a fine 2020, il presidente, revocato il decreto, diede mandato al dirigente di provvedere al rinnovo della procedura di selezione, decidendo di non vagliare le altre candidature inviate. La procedura non dà luogo alla formazione di graduatorie né all'attribuzione di punteggi.

Assunta Di Matteo apprende dalla stampa della pubblicazione del decreto di designazione, pronta ad accettare l'incarico: "Per me sarebbe un grandissimo onore ricoprire questa carica".

È la dirigente della Rete Fattorie Sociali, come evidenziato nel decreto, peraltro designata dalla Rete e da Confagricoltura a partecipare al tavolo della Regione Puglia per l'Osservatorio delle Fattorie Sociali. È socio fondatore dell'Associazione Sud - Solo Uguali Diritti, nata nel 2008, con cui ha programmato interventi assistiti con gli animali per persone con disabilità, e ha curato una serie di progetti relativi alle masserie sociali e alla pet therapy. "Adesso sto portando avanti un progetto con le donne vittime di violenza - spiega di Matteo - all'interno di un intervento di agricoltura sociale, perché lo scopo dell'agricoltura sociale è trattare soprattutto persone con fragilità per aiutarle ad avere una autonomia economica affinché possano avere più forza nello svincolarsi dalla dipendenza nei confronti della persona che le maltratta".

Non sono esclusi ricorsi, anche questa volta. Al momento della candidatura non sapeva dell'iter burrascoso della procedura: "Speriamo che ci sia più serenità e un bel clima, anche perché sarebbe un po' paradossale che chi dovrebbe pensare all'uguaglianza, a mediare su situazioni discriminatorie, poi si ritrovasse in situazioni di conflitto".

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