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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Politica

Costantini chiude la Scuola di Protezione Civile, Gaeta e Farina sul piede di guerra

"Un grave errore" ed un provvedimento "sbagliato e dannoso" farebbe compiere alla Capitanata un passo indietro

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

“La Scuola Provinciale di Protezione Civile è uno strumento di fondamentale utilità. Chiuderla sarebbe un grave errore che farebbe compiere alla Capitanata un passo indietro”. È quanto afferma Emilio Gaeta, ex Consigliere Provinciale ed ex Presidente della Scuola Provinciale di Protezione Civile, commentando la decisione del Commissario straordinario dell’Ente Provinciale Fabio Costantini, di chiudere l’organismo istituito dall’Amministrazione provinciale uscente.

“Ho avuto modo di verificare in prima persona quanto questa struttura sia stata considerata un grandissimo successo da quanti operano in questo campo – afferma Gaeta – Senza appesantire di un solo euro il bilancio della Provincia di Foggia abbiamo tenuto esercitazioni e corsi di primo soccorso per volontari e per le giovani generazioni. Proprio attraverso i corsi abbiamo dato vita ad un virtuoso meccanismo di autofinanziamento che la decisione assunta dal Commissario Costantini rischia adesso di interrompere e mortificare”.

“Con questo provvedimento, che non esito a definire superficiale, si priverà soltanto il territorio di un importante strumento al servizio della sua comunità. Non essendoci alcun gettone di presenza per gli amministratori della Scuola sarebbe stato più utile potenziarne l’attività, rilanciarla anche attraverso la possibilità di inserirla nel circuito della Formazione professionale grazie al suo accreditamento presso la Regione Puglia. Spero sinceramente che Costantini possa e sappia riflettere sulle conseguenze di questa chiusura, tornando rapidamente sui suoi passi", conclude Gaeta”.

Sulla questione è intervenuto anche Domenico Farina, coordinatore provinciale del movimento politico ‘Fratelli d’Italia’ ed ex assessore provinciale alla Protezione Civile, che considera “sbagliato e dannoso” il provvedimento di chiusura della Scuola. “Non ne comprendo il senso e dichiaro sin d’ora la mia completa disponibilità a spiegare in modo analitico e dettagliato cosa sia e quale funzione strategica rivesta questa struttura. Aspetti, questi, che evidentemente non si conoscono o non sono stati sufficientemente compresi. La decisione del Commissario Costantini, infatti, mi lascia attonito perché dispone senza alcun confronto e senza alcun approfondimento la chiusura di una delle strutture più innovative in materia di Protezione Civile mai create in Capitanata, la cui nascita è stata condivisa e partecipata da tutte le associazioni di volontariato operanti in questo campo, che ne hanno riconosciuto l’utilità e la strategicità”.

“Francamente mi chiedo se questa decisione sia frutto della mancata comprensione della funzione di questo organismo o se dipenda invece dalla lucida volontà di declassare il settore della Protezione Civile, considerandolo come qualcosa di cui la Capitanata può fare tranquillamente a meno – conclude il coordinatore provinciale del movimento politico ‘Fratelli d’Italia’ – Spero sinceramente che si tratti della prima ipotesi. E proprio per questo rinnovo al Commissario Costantini l’appello ad ascoltare l’universo delle associazioni di volontariato e, qualora lo ritenesse opportuno, anche quanti hanno ideato e realizzato la Scuola Provinciale di Protezione Civile. Sono certo che in questo confronto egli saprà trovare le ragioni per tornare sui suoi passi”.

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