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Lavoratori del verde interrompono il consiglio comunale: “Paghe da fame”

Contestano le modalità di selezione e denunciano paghe da fame: circa 350/400 euro al mese, rivelano, il salario mensile che la società vorrebbe corrispondere loro per 15 ore di lavoro settimanali

Rifiuti: con 22 voti a favore, via libera dal consiglio comunale alla delibera che consentirà al Comune di Foggia di avviare un percorso per  l’acquisizione del 30% delle quote di Amiu, l’omologa società in house di Bari che già da 6 mesi opera in città su ordinanza della Regione Puglia.

L’ok a porre formalmente sul tavolo di Amiu una “manifestazione di interesse” è giunto oggi, al termine di un estenuante dibattito di consiglio interrotto più volte dalle urla degli ex lavoratori delle cooperative del verde che la Cns bolognese, vincitrice dell’appalto, sta provvedendo a selezionare (solo 66 saranno richiamati in servizio, su 152).

Contestano le modalità di selezione e denunciano paghe da fame: circa 350/400 euro al mese, rivelano, il salario mensile che la società vorrebbe corrispondere loro per 15 ore di lavoro settimanali. “Con questi soldi non ci paghiamo neanche le tasse” tuonano: l’aula, per qualche minuto, diviene inagibile, un agente di Polizia municipale viene aggredito verbalmente, il presidente del consiglio, Raffaele Piemontese, sospende temporaneamente la seduta.

Mongelli promette un incontro, già lunedì, con i vertici della società. I lavoratori vengono allontanati. Ripristinato un minimo di agibilità del consiglio, i lavori riprendono col centrodestra che contesta tempi e modalità di approdo della delibera in aula; quindi, non condividendo il percorso di “svendita ai baresi” individuato dall’amministrazione, abbandona i lavori non votando, alla fin fine, né a favore né contro la delibera.

D'altronde in ballo ci sono 320 posti di lavoro oltre al “fiato sul collo” di una delegazione di dipendenti ex Amica giunta a presidiare il consiglio per far sentire forte la sua voce: “questa operazione si deve fare”, tuonano, “con Amiu stiamo bene, con voi (politica foggiana, ndr) non ci vogliamo stare”. Il messaggio è chiaro e, per la prima volta, dà manforte al sindaco che incassa il risultato politico, benedetto anche dai sindacati.

VIDEO | LA PROTESTA IN CONSIGLIO COMUNALE

Mongelli rivendica la bontà della scelta e chiarisce: “Non stiamo andando a Bari col cappello in mano. Abbiamo chiesto di acquisire il 30% di una società importante. Stiamo dicendo ai baresi: Foggia ha la forza di sedersi a quel tavolo. La nostra azienda potrà diventare un pezzo importante nel panorama pugliese ed entrare nel piano regionale dei rifiuti come soggetto attivo. Spesso il 30 per cento è capace di condizionare e guidare le scelte di una società”.

PROTESTANO I LAVORATORI DEL VERDE | VIDEO

Ma è solo un primo passo. Ora toccherà ad Amiu esprimersi. Ed il presidente, Gianfranco Grandaliano, era questa mattina a Foggia per incassare il via libera e lavorare, di concerto con la Regione Puglia, alla necessaria proroga dell’ordinanza regionale, fondamentale, nelle more di mettere tutto nero su bianco, per scongiurare una nuova emergenza, l’ennesima, in città. 

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