Apricena, corsa al Palazzo per Marilla Torelli: "Troppi debiti, si dovrà tirare la cinghia"

Il candidato sindaco di PrimaVera Civica: “È stato contratto un mutuo per 2,7 milioni di euro, che peserà per 30 anni sulle casse comunali, ovvero sui cittadini”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Girare pagina per rimettere a posto i cocci di una città messa in ginocchio dal punto di vista sociale ed economico da scelte sbagliate fatte da amministratori che poco o nulla hanno dimostrato di amare Apricena. Una ricetta semplice, anche se non di facilissima attuazione, quella proposta da Marilla Torelli, candidata sindaco per la lista PrimaVera Civica.

“Mentre tutto cambia intorno a noi, con il mutamento di strategie economiche che si ribaltano negativamente su quelle sociali - dice Torelli - comincia a venir meno anche la solidarietà che ci caratterizzava e la nostra comunità rischia di dividersi, spesso anche odiarsi se la politica non trova adeguate, sia pur limitate, soluzioni. Non ho accettato di candidarmi per fare “manutenzione ordinaria” di Apricena, ma per cambiare registro: si cambia percorso, si abbandona la teoria di lasciar fare agli altri, quelli “che ne sanno di più”. La sindrome dello struzzo, nascondendo la testa sotto la sabbia, non regge più. La colpa non è sempre degli altri, spesso ci sono nostre corresponsabilità come elettori e cittadini”.

Per la candidata sindaco di PrimaVera Civica, è tempo di impegnarsi tutti alla “ricostruzione” di Apricena, facendo attenzione agli errori ed alle opportunità mancate negli ultimi anni. “Nessuno può sentirsi assolto per quanto è successo - afferma Torelli - Cementificio, Magistratura, Amministrazione caduta, Commissariamento, rabbia ed odi civili. Si è perso il senso di Comunità che ci connotava come città civile ed operosa, coesa sia pure nelle diversità democratiche della politica. Bisogna tornare a confrontarsi, a ricostruire la nostra storia, Pietra su Pietra, proponendo nuovi navigatori, nuovi capitani, nuove rotte”.

Idee e proposte anche per la difficile situazione finanziaria del Comune di Apricena, nel programma di PrimaVera Civica. “È stato contratto un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti per 2,7 milioni di euro, che peserà per 30 anni sulle casse comunali, ovvero sui cittadini, perciò, contrariamente a quanto fatto in questi anni, il Comune dovrà spendere meno di quanto incasserà. Bisognerà lavorare con fondi di altre “Casse”: Europa, Stato, Regione; senza chiedere ai cittadini più di quanto già pagano. Per gli amministratori: indennità ridotte al minimo, niente staff o gruppi di amici a stipendio, zero spese inutili. Si dovrà tirare la cinghia per abbattere i tributi più pesanti, per fare giustizia di Imu sbagliate, per assumere nuovi addetti comunali e dare servizi migliori ai cittadini. Altro che promesse al vento! Per questo PrimaVera Civica è la vera alternativa a chi ha contribuito, in varie misure, a mettere Apricena in questa dura condizione”.

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