Uniti per Cambiare: “Progetto per Apricena contro lo sviluppo della città”

Come si fa da amministratori a non capire le problematiche del proprio territorio? Come si fa a dire di no a provvedimenti che vanno nella direzione della crescita di apricena?

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Si può essere contrari allo sviluppo del proprio Territorio? Si può essere contrari a delle iniziative votate a larga maggioranza e in maniera trasversale in Consiglio Comunale che puntano al miglioramento e alla crescita della propria area industriale? E si può essere contrari ad una legge che punta a dare slancio e sviluppo sostenibile alle attività estrattive, vera eccellenza di Apricena?

Forse per “Progetto per Apricena” si può. Perché è questo che emerge andando a vedere l’ultimo Consiglio Comunale che si è riunito il 25 settembre.

I consiglieri comunali Antonio La Sala e Anna La Croce si sono astenuti sul punto 6 all’ordine del giorno, mentre hanno votato contro al punto 7.

In pratica hanno scelto di non votare l’approvazione di un progetto per una variante che rappresenterà una importante infrastruttura per lo sviluppo della Zona Industriale di Apricena.

Una modifica chiesta a gran voce dai trasportatori e dalle imprese di trasformazione della Pietra di Apricena, stanchi di vedere la nostra materia prima passare per Napoli e poi per la Cina.

I due esponenti di “Progetto per Apricena” sono riusciti a fare di peggio, dicendo addirittura NO all’approvazione di un indirizzo sul testo di legge per le Attività Estrattive che sarà in grado di dare sviluppo sostenibile al nostro Territorio.

Come si fa da amministratori a non capire le problematiche del proprio territorio? Come si fa a dire di no a provvedimenti  che vanno nella direzione della crescita di apricena?

Quali sono a loro avviso le misure da adottare per migliorare Apricena? Come pensano di risolvere i problemi di una Città che chiede lavoro? Forse, come hanno proposto al Consiglio sul bilancio, aumentando le tasse ai cittadini?

Attendiamo risposte. O altri cartelli tipo “Stranamore”. D’altronde gli “inciuci” tra forze politiche diverse hanno permesso al Consiglio di votare un difficile bilancio. Sul quale, anche qui, Progetto ha votato contro. Troppo alta l’Imu sulla seconda casa, dicono. D’altronde sono questi i problemi di “Quelli che il 27 del mese ridono”.

Gli apricenesi invece al 27 non arrivano. E chiedono misure per lo sviluppo. Misure che la maggioranza e parte della minoranza hanno responsabilmente approvato.

Ma per “progetto per apricena” queste misure non contano

 

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